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10 aneddoti musicali da raccontare ai tuoi amici

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Foto Ryan McGuire - Pixabay

Ogni tanto ci piace rispolverare alcuni aneddoti musicali che molto probabilmente non tutti conoscono. Il mondo della musica è ricco di interessanti curiosità, particolari bizzarri che mettono in luce come nasce una canzone e come si è fatta strada nel cuore del pubblico.

Ma partiamo subito con il vento in poppa con il primo degli aneddoti musicali di oggi:

Yesterday di Paul McCartney: tra paura di plagio e uova strapazzate

Si dice che la melodia di Yesterday sia stata suonata in sogno da Sir Paul. Quando si è svegliato si è affrettato ad andare a suonarla al pianoforte e a trascriverla in modo da non dimenticarla. Però gli sorse un dubbio. E se questa canzone fosse un plagio?

Così per scongiurare ogni tipo di scopiazzatura, prima di proporla è andato da svariati musicisti a chiedere loro se l’avessero mai sentita. Paul pensava, che se nessuno l’avesse reclamata dopo qualche settimana allora non ci sarebbero stati problemi. D’altronde un tempo non esistevano tutti i mezzi che abbiamo oggi per capire se un testo o una melodia fossero frutto di un plagio.

Inoltre, Yesterday, titolo con il quale tutto il mondo la conosce, in realtà nella sua prima stesura si chiamava Scrumbled Eggs in italiano Uova Strapazzate, titolo provvisorio della canzone. I titoli provvisori sono all’ordine del giorno per chi compone musica.

Lose Yourself di Eminem è degna di un Oscar… ma lui dormiva

La celebre hit che ha compiuto 20 anni lo scorso ottobre è uno dei brani di maggior successo di Eminem. Celebre anche per aver fatto da colonna sonora al film cult 8 Mile in cui lo stesso rapper era il protagonista.

Il brano è stato scritto in una pausa dalle riprese del film. Nel brano c’è la vita del rapper. Si tratta di una canzone scritta in un foglio. Lo stesso foglio che si vede anche nella scena del film mentre è seduto nell’autobus intento a scrivere.

Quello stesso foglio di carta dove Eminem scrisse il brano è stato venduto su Ebay per 10 mila dollari! Ma la vera chicca è un’altra.

Lose Yourself è stata la prima canzone rap a vincere l’Academy Award for Best Original Song al settantacinquesimo Academy Awards nel 2003. Ma Eminem pensava di non avere possibilità di vincere e dunque non diede molto peso alla serata di premiazione. Si addormentò guardando i cartoni animati con la figlia. Solo il giorno dopo scoprì di aver trionfato.

Madonna: abile e meravigliosa stratega

Continuiamo con gli aneddoti musicali del 2003. In quell’anno in particolare la pirateria stava dilagando e l’industria musicale era in serio pericolo. Così Madonna, colpita direttamente dalla pirateria invece che ricorrere alle vie legali ha usato l’artiglieria pesante.

Ha pensato a un originale stratagemma per coglionare la pirateria. Ha fatto trapelare una versione del suo album piratato American Life sul servizio di file sharing KaZaA.

Madonna ha caricato una versione del suo album con tutti i titoli corretti, ma una volta scaricato, se lo si mandava in play, su ogni brano si sentiva solo la voce della cantante che ripeteva in loop: What the fuck do you think you’re doing? ossia Che cazzo pensi di fare?

Niente parolacce per l’ok di Stevie Wonder

Gangsta’s Paradise dello scomparso Coolio è una favolosa hit, allo stesso tempo una delle sue poche canzoni che non contiene volgarità. La stesura iniziale conteneva delle parolacce e questo non era ben visto da Wonder.

Eliminare le volgarità infatti era l’unico modo possibile affinché Stevie Wonder autorizzasse il campionamento di Pastime Paradise, canzone tratta dal suo album del 1976 Songs in the Key of Life.

Considerato il successo planetario del brano, pare che Stevie Wonder non avesse tutti i torti!

Michael Jackson ha composto fantastiche hit senza suonare alcuno strumento

Uno degli aneddoti musicali più interessanti è sicuramente quello che riguarda The King Of Pop.

Nei suoi brani, ogni elemento di una traccia veniva costruito attraverso la sua voce. Cosi precisa e completa che i turnisti in studio potevano facilmente seguire la sua linea vocale!

Ogni nota, armonia, melodia, era frutto della sua voce, così come la drum & bass con frequente ricorso al beat-boxing.

Jackson pare non sapesse leggere o scrivere musica e questa sembra essere una particolarità che accomuna alcuni miti. Suonicchiava alla bene e meglio alcuni strumenti come il piano, il sintetizzatore, la chitarra, la batteria e le percussioni come in History nel brano They Don’t Care About Us.

Aveva comunque grande esperienza di composizione grazie all’educazione musicale inculcata dal padre.

Gli AC/DC citati in giudizio da una coppia dell’Ilinois

Nel 1981, una coppia di coniugi, Norman e Marilyn White di Libertyville nello Stato dell’Illinois, hanno intentato una causa da 250 mila dollari contro l’Atlantic Records, perché il loro numero di telefono era contenuto nel testo di Dirty Deeds Done Dirt Cheap degli AC/DC.

Questo li aveva fatti diventare il bersaglio di centinaia di scherzi telefonici. Il loro avvocato cercò di spiegare il qui pro quo dietro questo fattaccio, sostenendo nel corso di una intervista al Chicago Tribune, che le cifre 36/24/36 contenute nella canzone erano seguite da un Hey!

Questo Hey! Che agli ascoltatori interpretavano come un 8 (Eight), aveva dato vita al numero di telefono oggetto degli scherzi. Voi l’avete sentita? Che ne pensate? Verità o paraculata dell’avvocato?

Johnny Cash: quando chi coverizza fa commuovere l’autore

È il caso di Hurt brano dei Nine Inch Nails riproposto da Johnny Cash. Nonostante Trent Reznor fosse un po’ preoccupato prima di sentirla, pensando che potesse essere fuorviante per il pubblico, cambiò ben presto idea. Dopo aver visto il video si commosse. Queste le sue parole:

Lacrime, silenzio, pelle d’oca… Wow. Ho appena perso
la mia ragazza (la canzone n.d.r.),
perché quella canzone non è più mia.

Allora tutto aveva un senso per me. Mi ha fatto davvero pensare a quanto sia potente la musica come mezzo e forma d’arte.

Non a caso molti ascoltatori più giovani si sono approcciati a Cash grazie a questo meraviglioso brano.

I Am the Walrus: uno smacco per gli allora studiosi dei Beatles

Nel 1967 i Beatles erano già un fenomeno di massa. Un bel giorno John Lennon ricevette una lettera da parte di uno studente che frequentava la sua stessa università. Lo studente gli scrisse che il suo insegnante gli aveva fatto analizzare i testi dei Fab4.

Lennon divertito da questa faccenda si impegnò a partorire uno dei testi più incomprensibili che fossero mai stati scritti, ossia I Am The Walrus. Il testo conteneva parole confuse e prive di significato, impossibili da interpretare per tutti coloro i quali avessero cercato di analizzare e dare un senso alla canzone.

Prince e il fattaccio di Coachella 2008

Al prestigioso Coachella nel 2008, il grande Prince propose Creep, una cover dei Radiohead. Ovviamente venne filmato dai fans ma la cosa non gli andò giù. Chiese infatti a Youtube di cancellare tutti i video con le riprese amatoriali. 

Tempo dopo Youtube ripristinò i video anche sulla spinta degli stessi Radiohead

È la nostra canzone, lascia che la gente la ascolti…

Nel 2009 Prince ha pubblicato il video dell’esibizione al Coachella sul suo sito ufficiale.

Roxanne, la culata al piano di Sting e la risata fuori campo

I fans dei Police lo sapranno di certo, ma chi ascolta il brano anche per la prima volta si sarà accorto che nel corso dell’introduzione si sente un accordo di pianoforte abbastanza dissonante e la risata di Sting.

È andata più o meno così. Sting si sedette accidentalmente sul piano alle sue spalle, lo strano accordo è fatto proprio con il fondoschiena di Sting, cosa che innescò l’ilarità generale. Tanto che i Police decisero di tenerlo nel mix finale.

Spero che gli aneddoti musicali di oggi abbiano stimolato la tua curiosità. Condividili con i tuoi amici e vediamo quanti di loro li conoscevano già.