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La migliore legna per la stufa

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Foto di Steve Buissinne da Pixabay

In inverno scegliere la migliore legna per la stufa è davvero essenziale. Si perché se si acquista un tipo di legna non adatta, oppure si usa legna non stagionata a puntino, si rischiano problemi di non poco conto.

Da un po’ di tempo a questa parte l’inverno è parecchio bizzarro, specie in Sardegna, regione in cui vivo. Nel corso della giornata il mattino è piuttosto caldo, in mancanza di pioggia o maestrale le massime raggiungono spesso e volentieri almeno i 20 gradi.

Ma non appena tramonta il sole la temperatura scende bruscamente ed è per questo che è essenziale, nonostante le temperature miti, fare una bella scorta di legna.

Ricordo che nell’aprile del 2021 abbiamo avuto neve a bassa quota e le temperature che non si erano viste in inverno, sono giunte poi in primavera. Un motivo in più per non farsi trovare impreparati.

Ma quale è la migliore legna per la stufa?

La scelta della legna da ardere può incidere sulla potenza termica e sulla durata del fuoco, dunque è bene scegliere la migliore legna per la stufa, stagionata e con un elevato potere calorifico.

L’ideale è un tipo di legna secca di alta qualità contenente meno del 20% di umidità. Il tempo di stagionatura ideale per raggiungere un tasso di umidità tra il 15 e il 20% si aggira intorno ai 18/24 mesi dal momento del taglio. È sempre meglio che venga conservata al coperto, ma in un luogo arieggiato.

Non usare legna fresca o umida

La legna fresca contiene ancora tanta acqua all’interno, almeno il 75%. Se compri legna fresca pagherai anche il peso dell’acqua al suo interno. Mi raccomando non usarla come combustibile per la stufa.

La legna che ha assorbito acqua o umidità risulta sicuramente più scura alla vista, friabile nonché pesante e la si può riconoscere molto facilmente.

Alcune volte le estremità del ramo possono risultare secche perchè sono le prime che si trovano a contatto con l’aria una volta tagliate e questo potrebbe trarti in inganno. Se puoi porta con te un piccolo coltello o una taglierina per rimuovere un piccolo strato di corteccia, se vedi della linfa ancora verde o della resina ti consiglio di evitare di comprare di quella legna, a meno che non la stia acquistando come scorta da far stagionare.

La legna umida oltre a non bruciare in modo efficiente può rilasciare più fumosità e creosoto rispetto alla legna stagionata correttamente, annerendo e danneggiando la stufa con possibili otturazioni, oltre a rilasciare sostanze tossiche che possono invadere la casa.

L’acqua contenuta nel legno in pratica diminuisce la temperatura di combustione e aumenta la fumosità. Ciò rende necessaria una manutenzione molto più frequente.

La legna umida potrebbe far lievitare anche il prezzo per quintale. Il consiglio è quello di fare una bella scorta nei mesi estivi, in modo che il prezzo per quintale possa risultare un po’ più basso e remota la probabilità di acquistare legna umida.

È possibile conoscere la percentuale di umidità del legno?

Per misurare l’umidità del legno esiste uno strumento che prende il nome di igrometro. Questo è utilizzato per misurare il contenuto idrico di un ciocco di legna. Più il legno presenta bassa umidità più il potere calorifico sarà maggiore, perché brucerà molto efficientemente. Compatto e comodo da trasportare l’igrometro è uno strumento abbastanza facile da utilizzare.

Vengono usati anche nell’industria forestale, dai falegnami e nella produzione dei prodotti in legno, dagli ispettori edili, dalle imprese costruttrici e da quelle che si occupano di disinfestazione.

Gli 8 migliori tipi di legna per la stufa

Questi sono i tipi di legna più adatti al riscaldamento domestico. È legna che viene definita forte, perché brucia più lentamente e con fiamme più piccole. L’ideale per la stufa perché si consuma più lentamente è ha un alto potere calorifico. Fanno parte di questa categoria i seguenti tipi di legna:

Rovere

Ha un potere calorifico più elevato rispetto ad altri tipi di legni forti, garantisce almeno 3 ore di combustione costante. Ha un’ottima resa.

Quercia

È una ottima scelta se si vuole riscaldare la casa rapidamente, brucia molto lentamente e mantiene la fiamma costante. Ha caratteristiche simili al rovere poiché appartengono entrambe alla famiglia delle Fagacee.

Presenta un solo difetto. Il prezzo piuttosto elevato. Tende infatti ad essere più costosa rispetto ad altri tipi di legna per la stufa. Ma sono soldi spesi bene!

Olmo

È una ottima legna da ardere ideale per la stufa. La si riconosce per il colore bruno con fenditure verticali. Brucia molto lentamente è ha un’ottima resa.

Faggio

Anche il faggio fa parte della famiglia delle Fagacee, ha un legno pesante e ottimo per riscaldare la casa. Brucia molto lentamente ed è molto utilizzato anche per i barbecue perché crea una bellissima brace.

Frassino

È uno dei tipi di legna più popolare. Grazie al suo elevato potere calorifico e alla sua flessibilità è uno dei legni più amati. Un legno molto resistente che viene impiegato anche nella costruzione di mobili e barche. Il potere calorifico del frassino e molto simile a quello delle Fagacee.

Leccio

Uno degli elementi centrali della macchia mediterranea. È un legno molto duro e ideale come combustibile per la stufa a legna perché brucia molto lentamente. Di più facile reperibilità e con un costo generalmente minore.

Carpino

Un legno molto duro e pesante che produce una combustione lenta e ha un elevato potere calorifico. Le braci hanno una lunga durata. Questo lo rende particolarmente adatto per le grigliate.

Betulla

È un altro legno adatto alla stufa di casa benché bruci più rapidamente, per questo viene usato perlopiù al momento dell’accensione. Tuttavia si adatta ad ogni tipo di situazione, dai barbecue ai forni per fare la pizza. Ha una buona resa.

Un ultimo consiglio

Mai fidarsi di ceppi molto grandi, questi potrebbero avere ancora umidità all’interno. In alcune zone d’Italia non è facile reperire il faggio, o il legno di quercia. Tra l’altro il prezzo potrebbe non essere alla portata di tutti.

Per scegliere la migliore legna per la stufa è essenziale saggiare il livello di essicazione ma anche il potere calorifico ovvero la quantità di energia creata per un kg di legna, entrambi fattori che ne determineranno la resa.