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Liquido nero dalla canna fumaria

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MegLearner - Pixabay

È da qualche tempo che la mia stufa a legna fa i capricci e sprigiona un liquido nero dalla canna fumaria. I più smart tra voi mi consiglieranno, perché non un condizionatore? Ce l’ho già! Perché non una stufa a pellet? Perché non il sole estivo a questo punto?

In verità adoro la stufa a legna perché il suo calore è unico e forse perché sono un romanticone. Ma ahimè anche le stufe a legna hanno bisogno di manutenzione periodica.

Liquido nero dalla canna fumaria: come si forma il creosoto

Navigando sul web ho scoperto che in realtà quel liquido nero che fuoriesce dalla canna fumaria viene chiamato creosoto e si forma per determinate ragioni.

Il creosoto è frutto di una e vera e propria reazione che si innesca quando la legna brucia lentamente. È una sostanza che somiglia molto al catrame e deriva dalla distillazione del carbone di legna. Quando la legna brucia lentamente non riesce a far entrare in temperatura la parte interna della canna fumaria. La lenta combustione produce così molto fumo e si crea una condensa che da vita al creosoto appunto.

Una buona coibentazione della canna è essenziale

Il creosoto ha più probabilità di formarsi laddove una canna non risulti ben coibentata. La canna fumaria della mia stufa ad esempio è metà inox e metà di altra lega, ma proprio per la sua conformazione il metallo tende a risentire maggiormente dell’escursione termica che in primis da luogo alla condensa che porta alla formazione del creosoto.

Se noti che fuoriesce del liquido nero dalla canna fumaria, allora è bene rivolgerti ad un professionista. Ma prima di arrivare ad un punto di non ritorno ci sono metodi che possono ridurre la possibilità di formazione del creosoto.

In primo luogo sarebbe opportuno far pulire la canna fumaria almeno una volta all’anno, inoltre bisognerebbe far si che la legna sia stagionata perfettamente e che quando accendiamo il fuoco si ottenga subito una alta temperatura che deve ripercuotersi sulla canna fumaria in modo che non vi sia il tempo per causare lo sbalzo termico di cui abbiamo parlato poc’anzi.

Ciò non toglie che se la canna fumaria non è ben coibentata stiamo solo ritardando il problema.

Pulire la canna fumaria

Pulire la canna fumaria dal creosoto non è impresa facile perché si solidifica come fosse asfalto e dunque non basterà usare una spazzola metallica come invece viene fatto con la fuliggine. È possibile provare anche con la diavolina spazza camino, da utilizzare quando il fuoco è già alto, che certo non risolverà il problema specie se la canna fumaria è incrostata, ma potrà seppur minimamente ridurne la presenza.

Quando fuoriesce il liquido nero dalla canna fumaria potrebbe essere già tardi ed è assolutamente opportuno correre ai ripari rivolgendosi a dei professionisti.

Ricordiamo che il creosoto è una sostanza altamente infiammabile è può causare incendi che possono correre lungo la canna fumaria sprigionando altissime temperature.

Se la canna risulta ostruita da un fitto strato di creosoto è bene optare per la sua sostituzione. Anche io mi trovo davanti ad un bivio, tradizione o modernità? Stufa a legna o condizionatore? A breve prenderò la mia decisione.

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