Qualche giorno fa la mia stufa a legna ha deciso di fare i capricci. Sprigionava un liquido nero e puzzolente dalla canna fumaria. Questo fatto ha destato subito la mia preoccupazione. Oggi in molti decidono di accantonare la tradizionale stufa a legna o a pellet in favore di una soluzione più smart come il condizionatore o il riscaldamento a pavimento, mentre io continuo ad adorare la stufa a legna perché il suo calore è unico e forse perché ha un quid romantico in più. Quando fuori fa freddo e si torna a casa dal lavoro non c’è niente di meglio che sedersi vicino alla stufa, avvolto in un plaid e sentire il fuoco che scoppietta.
Il rumore del fuoco scoppiettante e il calore avvolgente sono alcuni dei motivi per cui ho sempre preferito una stufa a legna piuttosto che una elettrica, il condizionatore o la stufa a pellet.
Chiaramente anche le stufe a legna hanno bisogno di manutenzione periodica. Sembra quasi scontato, ma ho scoperto a mie spese cosa significa trascurare la manutenzione periodica o far montare l’impianto da chi non è qualificato per farlo. Dunque vorrei evitare che questo possa accadere anche a voi.
Liquido nero dalla canna fumaria: come si forma il creosoto
Navigando sul web ho scoperto che in realtà quel liquido nero che fuoriesce dalla canna fumaria, si trasforma in una sostanza chiamata creosoto e si forma per determinate ragioni.
Che cosa è il creosoto?
Il creosoto è frutto di una e vera e propria reazione che si innesca quando la legna brucia lentamente e sopratutto legna non ancora stagionata, umida o resinosa. È una sostanza che somiglia molto al catrame e deriva dalla distillazione del carbone di legna. Quando la legna brucia lentamente non riesce a far entrare in temperatura la parte interna della canna fumaria. La lenta combustione produce così molto fumo e si crea una condensa che da vita al creosoto.
Una buona coibentazione della canna è essenziale
Il creosoto ha più probabilità di formarsi laddove una canna non risulti ben coibentata. Specie la parte esterna della canna fumaria andrebbe coibentata per evitare sbalzi di temperatura eccessivi rispetto alla parte interna. A tal proposito consigliamo un elemento di ispezione o sportellino, in modo da tenere sotto controllo l’accumulo di condensa e di creosoto accumulato.
Per capire lo sbalzo termico, di una canna fumaria non coibentata all’esterno, si pensi a una bottiglia d’acqua ghiacciata lasciata al sole. La canna fumaria della mia stufa ad esempio è metà inox e metà di altra lega, ma proprio per la sua conformazione il metallo tende a risentire maggiormente dell’escursione termica che in primis può dare luogo alla condensa che porta alla formazione del creosoto.
Nella gallery vi mostro lo stato della mia stufa. La stufa, appartenuta ad un mio amico, non era mai stata sottoposta a manutenzione e spesso veniva utilizzata con legna non stagionata al punto giusto.
Come potete vedere il creosoto si solidifica e ricorda molto il catrame. Causa una vera e propria otturazione. Dopo la gallery ti spiego come evitare di ridurre la tua stufa in questo modo.




Se noti che fuoriesce del liquido nero dalla canna fumaria, allora è bene rivolgerti ad un professionista.
Prima di arrivare ad un punto di non ritorno
Ci sono metodi che possono ridurre la possibilità di formazione del creosoto.
In primo luogo sarebbe opportuno far pulire la canna fumaria almeno una volta all’anno, inoltre bisognerebbe far si che la legna utilizzata sia stagionata perfettamente (mai usare legna fresca o resinosa) e che quando accendiamo il fuoco si ottenga subito una alta temperatura che deve ripercuotersi sulla canna fumaria in modo uniforme, in modo che non vi sia il tempo per causare lo sbalzo termico di cui abbiamo parlato poc’anzi.
A questo proposito potresti leggere l’articolo in cui parlo dell’importanza della scelta della legna da ardere.
Ciò non toglie che se la canna fumaria non è ben coibentata stiamo solo ritardando il problema.
Pulire la canna fumaria
Pulire la canna fumaria dal creosoto non è impresa facile perché si solidifica come fosse asfalto e dunque non basterà usare una semplice spazzola metallica come invece viene fatto con la fuliggine.
Occorrerà smontare l’intero impianto con costi tutt’altro che irrisori. È possibile provare anche con la diavolina spazza camino, da utilizzare quando il fuoco è già alto, che certo non risolverà il problema specie se la canna fumaria è incrostata, ma potrà seppur minimamente ridurne la presenza.
Quando fuoriesce il liquido nero dalla canna fumaria potrebbe essere già tardi ed è assolutamente opportuno correre ai ripari rivolgendosi a dei professionisti qualificati.
Ricordiamo che il creosoto è una sostanza altamente infiammabile è può causare incendi che possono correre lungo la canna fumaria sprigionando altissime temperature, mettendo a repentaglio la vostra sicurezza.
Se la canna risulta ostruita da un fitto strato di creosoto è bene optare per la sua sostituzione rivolgendosi a dei professionisti qualificati.








