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Gli elmi vichinghi provengono dalla Sardegna

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La ricerca condotta sugli elmi di Viksø conferma che gli elmi vichinghi provengono dalla Sardegna. È sicuramente una scoperta suggestiva alla quale cerchiamo di dare una risposta.

La ricerca di cui vi parliamo è stata condotta su due elmi vichinghi ritrovati 80 anni fa a Viksø, in Danimarca e che sono stati fatti risalire all’età del bronzo. Questa affascinante scoperta pubblicata sulla rivista Praehistorische Zeitschrift lo scorso dicembre e ripresa dalla CNN, fa cadere il mito secondo cui gli elmi con le corna animali avrebbero avuto origine in epoca vichinga.

La ricerca condotta dalla archeologa Helle Vandkilde dell’Università di Aarhus in Danimarca conferma che gli elmi di Viksø risalgono al 900 a.C. mentre la società vichinga in realtà si è sviluppata nel IX sec. d.C., dunque gli elmi risalgono a quasi 3mila anni fa, a parecchi secoli prima che i vichinghi dominassero la regione.

Gli elmi vichinghi provengono dalla Sardegna come è possibile stabilirlo?

Lo studio conferma che rappresentazioni di questo tipo sono state identificate in Sardegna fin dall’età del bronzo, cosi come nella Spagna sud occidentale e nella Scandinavia meridionale. Ma è proprio in Sardegna che durante l’età del bronzo era usuale la simbologia che rappresentava creature cornute come i tori, a cui veniva assegnato un significato religioso. Queste venivano spesso utilizzate per decorare le tombe dei defunti nel corso del neolitico.

È legittimo associare la diffusione degli elmi alla espansione fenicia in occidente. Le loro rotte marine infatti comprendevano anche la Scandinavia, suggerendo una rete di navigazione che attraversava: mar Mediterraneo, Atlantico e mar Baltico. Dunque gli elmi sono arrivati fino in Scandinavia grazie alle rotte fenice, un popolo che abitava la costa orientale del Mediterraneo.

Elmi vichinghi nell’immaginario collettivo

Grazie al cinema i vichinghi sono diventati figure pop per eccellenza, ma la loro tipica rappresentazione ha origini più lontane. L’immagine del vichingo con l’elmo cornuto si è fatta strada nell’immaginario collettivo grazie agli artisti scandinavi che nei loro ritratti tra il 700 e l’800 rappresentavano dei guerrieri equipaggiati con questo tipo di elmo da guerra.

Tuttavia anche il Romanticismo ha contribuito non poco alla diffusione di questa immagine, perché in questo frangente numerosi pittori iniziarono a rappresentare i guerrieri germanici con degli elmetti ornati da corna animali. Una immagine rafforzatasi maggiormente grazie a l’Anello del Nibelungo di Wagner dove le valchirie indossavano elmetti con le corna di vacca.

Il primo esempio di globalizzazione

L’archeologa sostiene che lo studio condotto ha messo in luce un particolare, ovvero che le raffigurazioni scandinave risultano molto simili ad immagini rinvenute in Sardegna e nella Spagna occidentale testimoniando gli stretti legami tra le civiltà europee nell’età del bronzo, legami che rappresentano il primo esempio di globalizzazione basata sul commercio a lunga distanza di metalli, idee e merci di lusso come afferma la Vandkilde .

Ed è per questa ragione che possiamo affermare che gli elmi vichinghi provengono dalla Sardegna; secondo l’archeologa:

“I guerrieri cornuti in Scandinavia, Sardegna e Spagna si associano tutti a nuovi regimi politici sostenuti dal controllo dei metalli e nuove credenze religiose”

Chi indossava un elmo con le corna veniva considerato un guerriero per eccellenza come sostenuto dai ricercatori.

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