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Marcella Ovani: dalle Lollipop alla carriera solista

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Chi la conosce sa già che Marcella Ovani è stata la cantante di una girl band famosissima. Come molti, anche io ero solito definirle le Spice Girls italiane, erano le Lollipop e Marcella Ovani era parte e anima della girl band formatasi in occasione di uno dei primi talent show musicali visti in TV.

Vi dice niente Popstar? Si tratta di un programma condotto da Daniele Bossari il cui format mirava a scovare i migliori talenti per mettere su una boy band o una girl band. D’altronde dal 1994 al 2000 le Spice Girls avevano dominato il mondo, erano gli anni dei Backstreet Boys, dei Blue, delle Pussycat Dolls e delle All Saints. In Italia però mancavano ancora delle girls da idolatrare e proprio le Lollipop riuscirono a colmare quel vuoto.

Le Lollipop trionfarono a Popstar grazie ad un innegabile talento, dando agli italiani quella girl band della quale andare fieri. Poco dopo con il singolo Down Down Down (ban per chi non la ricorda!) ebbero un enorme successo condito da disco d’oro e disco di platino. Vi sblocchiamo un ricordo!

Da quel successo sono passati ormai 20 anni e Marcella Ovani si è reinventata levandosi qualche sassolino dalla scarpa. Va forte su Instagram e IGTV dove cura la rubrica La Posta Nel Cuore di Marcy e tenta la fortuna con XFactor. Successivamente si dedica alla moda senza mai smettere di strizzare l’occhio al canto, migliorando come performer.

A Sanremo con Batte Forte

Nel 2002 sulla cresta dell’onda, le Lollipop partecipano a San Remo ma si classificano penultime con il brano Batte Forte, nonostante questo il loro primo brano in italiano raggiunse la posizione n.9 nella classifica di vendite.

La riedizione dell’album Popstars fu però un flop lato vendite. D’altronde gli artisti non avevano ancora i canali che abbiamo oggi per dare il boost alla promozione di un progetto, cosicché con il morale ormai sotto i tacchi la disfatta era nell’aria.

Per le ragazze condividere quelle esperienze si faceva ogni giorni più difficile, fino all’amaro epilogo, le Lollipop si sciolsero nel 2005. In tempi più recenti entrambi i tentativi di reunion rispettivamente nel 2013 e nel 2018 non ebbero l’esito sperato.

Oggi Marcella Ovani è di nuovo un volto noto della TV per la sua partecipazione al programma All Together Now in veste di giudice del muro per il quarto anno consecutivo.

Photo Courtesy: Marcella Ovani

13 domande a Marcella Ovani giudice del muro di All Together Now

Oggi stai intraprendendo una carriera solista puoi dirci di più su ciò che bolle in pentola?

Non sono abituata a sentire la parola solista ma ammetto che mi piace! Dopo tanti anni condivisi con il gruppo Lollipop, dove mi sono esposta anche nel 2018 per l’ultimo singolo Ritmo Tribale, ho capito che se c’è una cosa di cui non posso proprio fare a meno è la passione per la Musica.

Quest’anno, per l’edizione n.4, ho fatto parte dei giudici del muro di All Together Now, dove ho ritrovato Wlady, produttore musicale degli Articolo 31 e con lui ho deciso di intraprendere un percorso da solista. Stiamo lavorando al mio primo singolo che sarà in chiave POP-Swing! 

Quali sono secondo te le qualità più importanti per arrivare a calcare i palchi che contano?

Io credo che il talento o l’immagine contino ma non se non c’è alle spalle uno studio professionale. Molte volte incide anche la fortuna, quindi la dedizione e un mix di fattori come quelli citati possono portare grandi risultati. 

Un confronto con il passato

Credi che con i mezzi di comunicazione odierni rispetto agli anni novanta e primi duemila, la carriera delle Lollipop avrebbe avuto un diverso epilogo?

Si, lo credo fermamente. I social hanno un’importanza mediatica molto avanzata oggi! All’epoca non esistevano e questo credo spieghi anche come mai, gli Artist di oggi si ritrovino con centinaia di follower in cosi poco tempo anche solo per un’apparizione in TV. 

Sicuramente però, dall’altra parte, un Disco di platino dei tempi che veniva assegnato per più di centomila copie fisiche vendute, non equivale a quello di oggi. Quindi credo che indubbiamente il gruppo avrebbe avuto maggiore continuità e maggiori investimenti per portarlo avanti. 

Se la band fosse nata spontaneamente i rapporti tra voi ragazze sarebbero stati migliori?

Probabilmente si! Mettere insieme cinque ragazzine che non si conoscono minimamente non è come stare con quattro amiche in studio a cantare. Purtroppo nascono rivalità, invidia, disagi e altri fattori che eviterei di elencare, però credo che tutte dovremmo essere fiere di aver potuto partecipare a Popstar, vincerlo e sentirci famose per tanti anni ricevendo consensi da parte della discografia e del pubblico. 

Credi che oggi i talent siano l’unica reale opportunità per emergere, o pensi ci siano altri modi per dare impulso alla propria carriera musicale senza passare dalla TV?

Questa è una domanda difficile, anche se sinceramente oggi i talent sono il mezzo più veloce per arrivare alle orecchie di impresari e case discografiche. Conosco davvero molti artisti, cantanti bravissimi che purtroppo non hanno avuto l’opportunità di partecipare a un talent e farsi ascoltare.  

Ammiro più i game show come All Together Now, dove si da la possibilità a molti ragazzi di partecipare, senza limite di età e senza valutazioni in merito al percorso svolto in precedenza. 

Ti senti più a tuo agio da giudice o da giudicata?

Da giudice valuto una performance in base ai miei studi e a ciò che oggettivamente le mie orecchie ascoltano. Giudicata lo sono stata tante volte nel bene e nel male, ma quando impari a prenderli per consigli più che come giudizi allora ne saprai trarre vantaggio migliorandoti. 

I gusti musicali

Quale è il tuo genere preferito e il tuo artista di riferimento?

Amo la musica moderna e vado pazza per i generi Soul, R’n’B, Swing. Le mie artiste di riferimento: Laura Pausini, Giorgia, Aretha Franklin… ho tanti ideali.

Girl band e boy band preferite?

Girlband? in primis le Lollipop, (sorride) le conosci?! Ho conosciuto le Deva e mi piacciono, poi Spice Girls e Destiny’s Child fanno parte dei miei anni. Boyband?… sicuramente Take That e Ragazzi Italiani. 

Riguardo la moda…

Anche io come te sono nato nel 1982, per caso sei mai stata folgorata dall’onda Grunge? Amavi vestirti con jeans strappati, anfibi, scarponi, Converse e camice di flanella?

Devo ammettere di NO! Non ho mai seguito la moda, oggi la amo ma ho sempre avuto un mio stile personale, sportivo ed elegante allo stesso tempo, ma ecco non sono mai stata troppo Grunge!

Hai un background in ambito fashion, di cosa ti sei occupata?

Si mi sono sempre occupata della moda, in area commerciale come rappresentante sino a diventare showroom manager per un noto brand di borse. Da li la mia ambizione mi ha portato a disegnare un mio brand di accessori moda e chissà, prima o poi magari lo mostrerò agli addetti ai lavori. 

Oggi sulla cresta dell’onda e in cima a tutte le classifiche ci sono i Måneskin, un prodotto di XFactor che nonostante i meriti e il talento indiscutibile della band ha fatto da cassa di risonanza. Pensi che senza quel trampolino di lancio avrebbero avuto successo? Oppure avrebbero dovuto attendere molto più tempo per affacciarsi verso il mondo mainstream?

I Måneskin sono stati una grande scoperta, inizialmente a X-Factor non mi convincevano. Non  amo molto il personaggio trasandato o troppo enfatizzato, però loro sono proprio la dimostrazione che da artisti di strada, grazie a un talent si possa avere un lancio pazzesco. Il buon merito però va anche a chi gestisce il gruppo al di fuori del talent e alla loro dedizione e talento.  

Hai dei particolari rimpianti?

Forse qualcuno ma non così importante. Sono stata molto fortunata nel 2001 e ho vissuto una vita sicuramente diversa dalla attuale quotidianità e sono veramente felice di questo. Ho sempre lottato, studiato e continuato così a far parte del mondo televisivo e musicale, per questo posso solo dire che la mia tenacia non manca quando la passione è viva!  

Quale è il tuo sogno nel cassetto?

Oggi i sogni sono diventati desideri… sembrano la stessa cosa ma non è così! I sogni sono quelle cose giganti che vedi quasi irraggiungibili, i desideri sono cose che vuoi ma delle quali puoi vivere anche senza. Quindi oggi desidero vivere una vita serena e ovviamente nella mia ambizione di poter raggiungere ancora obiettivi legati al mio mondo artistico, soprattutto per chi mi segue da sempre.

Insomma Marcella Ovani ha una grande carica, è determinata e professionale, siamo sicuri che riuscirà a dire la sua anche come solista.

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"Da ragazzino ero ossessionato dalla musica, dalla scrittura e dal cantare canzoni". Anthony Minghella

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