L’appello di Francesco Renga ha acceso i riflettori sul disagio che stanno vivendo alcune categorie colpite dal lockdown che dura ormai da marzo.

In pochi ne parlano e la loro voce è forse quella che fatica maggiormente a farsi sentire, (nonostante le varie iniziative home made) in un momento in cui numerose categorie di lavoratori, professionisti, imprenditori e commercianti hanno bisogno di aiuto.

A fare l’appello stavolta ci ha pensato una delle più belle voci del panorama musicale italiano. Francesco Renga con un appello lanciato dalla sua pagina Facebook in cui chiede attenzione per tutte quelle categorie del mondo dell’intrattenimento colpite dalle conseguenze economiche del lockdown, quelle categorie di cui si parla poco e niente e che oggi faticano non poco a tirare avanti.

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Una premessa personale

Qualora il lockdown dovesse protrarsi oltre il 4 maggio le conseguenze potrebbero essere devastanti. Nessun lavoratore vuole l’elemosina di Stato ma quantomeno tornare a lavorare, tonare a vivere e a sorridere dentro e fuori in sicurezza.

L’appello di Francesco Renga: lavoratori senza colpe e prospettive

L’appello di Francesco Renga sottolinea che non possiamo dimenticarci di nessuno. Di seguito uno stralcio del discorso.

[…] Lavoratori senza colpe e prospettive, tutti i musicisti, i dj, gli autori, tutti i ballerini e gli operatori tecnici, lavoratori specializzati, professionisti di ogni settore dello spettacolo, i lavoratori senza cassa integrazione, i lavoratori occasionali, tutte le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento.

Chi suona nei locali delle nostre città chi insegna canto e musica ai vostri figli, non sono star, ma gente che lavora e che con quel lavoro ci paga ciò che serve per vivere, gente che come tutti ha il diritto di lavorare ed essere protetto, quando senza alcuna colpa il lavoro e la loro dignità viene messa in pericolo. Di loro e della loro angoscia e del loro disagio economico si parla pochissimo!

Il paese si appresta a definire la fase 2 e leggiamo ovunque di iniziative, proposte e modalità che consentiranno una graduale difficile e doverosa ripresa delle attività produttive e commerciali.

Ma non leggiamo mai di cosa accadrà ai lavoratori del mondo dell’intrattenimento. Noi artisti che condividiamo con questi lavoratori una parte fondamentale della nostra vita e conosciamo a fondo le difficoltà che stanno attraversando, ci chiediamo come potranno reggere ad una emergenza che diventa sempre più lunga? Come potranno vivere dignitosamente senza neanche la prospettiva di poter un giorno tornare a fare il proprio lavoro?

Cosa succederà agli eventi di questa estate e a quelli programmati nei mesi successivi? Quando potranno tornare a lavorare? Per questo attendiamo e ci auguriamo che a tutti i lavoratori del settore per tutta la fase dell’emergenza venga assicurato un trattamento economico e previdenziale dignitoso.

Che sulla falsa riga di quanto già fatto in altre nazioni si definisca il futuro dei prossimi eventi rispettando e garantendo i diritti di tutti. Che il governo ascolti le varie associazioni di categoria coinvolte e possa offrire all’intero settore una ipotesi realistica dei tempi per poter tornare a lavorare, con risorse concrete che consentano la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza per il lavoratori e per il pubblico.

Ci auguriamo infine di rivederci presto in un club, in teatro, nei palasport, negli stadi nelle arene e nelle piazze. E quando ci rivedremo il primo appaluso sarà dedicato a loro…ai nostri costruttori di sogni […]

Trovate l’intero video dell’appello di Francesco Renga  sulla sua pagina Facebook