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Curiosità e retroscena su Nevermind

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Foto Copertina Nevermind

In questo pezzo leggerete alcune curiosità e retroscena su Nevermind, primo successo internazionale della band. Ciò che accadde dal 1991 in poi cambiò radicalmente il volto della musica rock e della cultura pop per gli anni a venire. 

Nel 1991 la scena rock internazionale era in fermento e il 24 settembre di quell’anno un gruppo rock pressoché sconosciuto proveniente da Aberdeen nello stato di Washington, pubblicò il suo primo album con la major Geffen Records (l’album di debutto è stato Bleach della indipendente Sub Pop Records).

La mia generazione, quella dei millennials, è stata investita da questa tempesta emotiva e da tutto ciò che l’ombra dei Nirvana ha generato a livello culturale, musicale ed estetico.

Nel 1991 buttarono giù un irresistibile mix di angoscia giovanile condita da riff aggressivi e sferraglianti, rock e melodia si fondevano in un prodotto discografico di grandissimo pregio. In sole tre settimane Nevermind prese vita sotto la guida di Butch Vig; il grunge si consacrò come fenomeno culturale di massa.

Mettere il proprio nome su un disco non conta un cazzo. Chiunque lo può fare, ma c’è una grande differenza tra raggiungere la notorietà e conquistare il rispetto di sé attraverso la musica.

Kurt Cobain

Il singolo Smells Like Teen Spirit, assestò gli ultimi colpi all’hair metal, dando via ad una sorta di rivoluzione dell’alternative rock, traghettando Cobain e i suoi compagni di viaggio nell’olimpo del Rock. Quest’anno il capolavoro dei Nirvana spegne 33 candeline, per questo vi vogliamo omaggiare con alcune curiosità e retroscena su Nevermind.

Il nome originario dell’album era Sheep

Sheep (pecora) era il titolo provvisorio per Nevermind. In realtà pecora era l’epiteto che il cinico frontman dei Nirvana aveva affibbiato alle persone che avrebbero acquistato l’album; nel suo diario scrisse:

“Perché tu non vuoi farlo, perché tutti gli altri lo fanno…”

Cobain in effetti sopportava a denti stretti il fatto di essere diventato un fenomeno pop, in cuor suo sperava nel classico for passion not for fashion. Ma in molti casi così non fu.

Teen Spirit era il nome di un deodorante ancora oggi esistente 

Il titolo della canzone più famosa dell’album, Smells Like Teen Spirit è stato mutuato da una marca di deodorante chiamata Teen Spirit ancora oggi in vendita, anche se pare che Kurt Cobain non fosse a conoscenza di questo particolare quando scrisse la canzone. 

Geffen Records non riponeva particolari aspettative su Nevermind

Tra le curiosità e retroscena su Nevermind ricordiamo quanto la Geffen non nutrisse troppe aspettative sul successo di Nevermind, la major riservò solo 46.521 copie destinate ai punti vendita americani. 

L’aspettativa dell’etichetta era quella di vendere almeno 250.000 copie, raggiungendo lo stesso successo ottenuto dai Sonic Youth con Goo negli anni ’90. 

Il massimo che potevano sperare è che Nevermind potesse aggiudicarsi il disco d’oro vendendo 500.000 copie. Poi Smells Like Teen Spirit frantumò tutte le proiezioni di vendita

Al culmine della Nirvanamania, l’album vendette 300.000 copie a settimana senza alcuna promozione. Nel 1999 è stato certificato 10 volte disco di platino negli Stati Uniti. Complessivamente ha venduto più di 30 milioni di copie in tutto il mondo.

Nevermind è stato pubblicato lo stesso giorno di alcuni album iconici

Un giorno da incorniciare per gli amanti del rock, sugli scaffali dei negozi di dischi era possibile accedere ad una sorta di giardino dell’eden.

I nostalgici ben sapranno che Nevermind usciva esattamente lo stesso giorno di alcune perle della discografia rock degli gli anni 90 tra cui: Badmotorfinger dei Soundgarden, Blood Sugar Sex Magik dei Red Hot Chili Peppers e The Low End Theory di A Tribe Called Quest.

L’incisione di Lounge Act

Durante la registrazione di Lounge Act, Kurt Cobain ebbe dei problemi alla voce a causa delle intensità delle performance vocali. La versione finale della canzone contiene la registrazione della performance originale, voce roca inclusa.

Nevermind spodestò il Re del Pop dalla vetta di Billboard

Dopo pochi mesi dall’uscita nel gennaio 1992, Nevermind raggiunse il primo posto nella classifica degli album, la Billboard 200. Nevermind si lasciò alle spalle Dangerous di Michael Jackson, che riuscì a mantenere la prima posizione per quattro settimane consecutive. Ma non fu l’album più importante dell’anno, infatti circa una settimana dopo cedette il passo a Ropin’ the Wind della superstar country Garth Brooks.

Ma Nevermind tornò in cima alla classifica per un’altra settimana nel febbraio 1992, subito prima che Brooks regnasse per altre otto settimane consecutive. Un testa a testa che diede ampio lustro alla scena alternative dell’epoca.

Dave Grohl non è l’unico batterista in Nevermind

Prima di firmare con la Geffen, nel 1990 i Nirvana registrarono un demo a Madison, Wisconsin, anch’esso sotto la guida di Butch Vig agli Smart Studios. 

L’allora batterista era Chad Channing che aveva registrato Bleach con Sub Pop. Poco dopo, Dave Grohl fece breccia nel cuore della band e Channing venne sostituito. Grohl suonò praticamente tutto Nevermind. 

Venne salvato il ride di Channing che è possibile ascoltare in Polly, tratto da uno spezzone delle sessioni con Vig.  

Il bambino sulla copertina di Nevermind ha denunciato i Nirvana 

Tra le curiosità e retroscena su Nevermind non può mancare la vicenda Elden vs Nirvana. Cobain iniziò a raccogliere idee per la copertina di Nevermind dopo aver visto un documentario che riguardava le nascite sott’acqua. Gli sarebbe piaciuto utilizzare la vera foto di un parto in acqua, ma l’etichetta discografica non era troppo entusiasta rispetto a quella idea.

Quindi i Nirvana optarono per il piano B, creando l’immagine ormai iconica e oggi oggetto di disputa, che raffigura un bambino nudo che nuota verso una banconota da un dollaro appesa ad un amo da pesca. 

Il fotografo Kirk Weddle scelse come star di copertina Spencer Elden, di 4 mesi, figlio di un suo amico. Secondo quanto si apprende dalla vicenda, la famiglia di Elden venne pagata 250 dollari per le riprese di 15 secondi per un modello anonimo, fino al 2016, Elden non aveva mai incontrato nessun membro dei Nirvana. 

Qualche tempo dopo Eddie Rosenblatt, presidente della Geffen, omaggio La famiglia Elden di un triplo disco di platino di Nevermind, che ancora campeggia scintillante su una parete del salotto della famiglia Elden, a Los Angeles.

Rolling Stone

Nell’agosto 2021, forse con la complicità del trentesimo anniversario dell’album, ormai alle porte, Spencer Elden annunciò azioni legali contro la proprietà di Cobain e nei confronti dei membri dei Nirvana, per presunto sfruttamento sessuale

Ma un giudice federale in California respinse la causa consentendo a Elden di presentare una versione rivista, che il giudice ha successivamente respinto perché al di fuori del termine di prescrizione di 10 anni di una delle leggi utilizzate come causa dell’azione.

Secondo la causa, Elden ha sofferto, tra le altre cose, di stress emotivo estremo e permanente. Elden aveva già fatto notizia più volte per aver ricreato la foto di Nevermind, l’ultima volta nel 2016, quando sia lui che l’album avevano compiuto 25 anni.

Di recente Elden è tornato alla carica:

La commissione d’appello ha infatti ritenuto che ogni ripubblicazione di un’immagine può costituire una nuova lesione personale con una nuova scadenza e ha citato l’apparizione dell’immagine su una ristampa del trentesimo anniversario di Nevermind nel 2021. 

La Piscina di Nevermind

La piscina in cui è stata scattata la celebre copertina dell’album è situata a Pasadena, in California. Nonostante la sua popolarità, la piscina si trova in una residenza privata e l’accesso è limitato.

Un outtake di Nevermind divenne un nuovo pezzo delle Hole

Nel corso delle sessioni di Nevermind al Sound City di Los Angeles, i Nirvana lavorarono su ben quattro canzoni che non furono incluse nell’album finale. Il brano in questione, intitolato Old Age, venne registrato in tutta velocità e abbandonato con altrettanta rapidità, dopo aver aggiunto una sovraincisione di chitarra. Pensate che Butch Vig non mixò nemmeno la traccia.

Ma Courtney Love, colse l’attimo e scrisse nuovi testi registrando Old Age con le Hole, come lato B del singolo Beautiful Son del 1993. Pubblicarono una seconda versione della canzone come lato B di Violet nel 1995

Un frammento di questa interpretazione può essere ascoltato nell’intro di Credit in the Straight World, una cover dei Young Marble Giants inclusa nel secondo album di successo delle Hole del 1994, Live Through This.

La registrazione di Lithium è stato un vero macigno

La maggior parte delle canzoni di Nevermind sono state concluse in due o tre sessioni, rendendo l’album sorprendente per tempi di realizzazione rapportati a successo e incassi ottenuti.

Ma Lithium è stato il vero spauracchio della band. Dopo tre o quattro sessioni buttate via, un furioso Cobain cambiò rotta e guidò la band attraverso Endless, Nameless, una melodia caustica che sarebbe stata pubblicata come bonus track nascosta nelle successive stampe di Nevermind.

Alla fine della sessione, Cobain incazzato come non mai fece a pezzi la sua chitarra.

Ma Kurt Cobain non era l’unico ad avere avuto problemi con Lithium. Vig suggerì a a Grohl di suonarla con il click in cuffia. Il click in un primo momento demoralizzò Grohl, che temeva di non essere abbastanza bravo per diventare un turnista. Ma quella notte, Grohl tornò a casa con la drum machine prestatagli da Butch Vig e il giorno dopo tornò a mille! Riuscì suonare Lithium perfettamente fin dalla prima take.  

Cobain non pensava che “Smells Like Teen Spirit” fosse molto rock

Se per migliaia di fans in tutto il mondo Smells Like Teen Spirit rappresenta un inno generazionale, nonché momento di esplosione di quel rock incazzato che che faceva sembrare tutta l’allora programmazione di MTV come insignificante, l’autore la reputava in un altro modo, secondo il biografo Michael Azerrad:

È un mix perfetto di pulizia e produzione carina e deliziosa. Potrebbe risultare estremo per alcune persone che non ci sono abituate, ma penso che sia un po’ noioso… io stesso.

Nevermind è costato più di 200 volte rispetto a Bleach

Il budget stanziato per Nevermind era di 65.000 dollari. Ma quando i Nirvana conclusero le sessioni al Sound City, la spesa sarebbe stata di 120.000 dollari. 

Sebbene non si trattasse di una somma enorme rispetto ad altri album realizzati dalle major dell’epoca, era circa 200 volte superiore ai 600 dollari spesi dai Nirvana per realizzare Bleach del 1989.

Nevermind è stato mixato da un ragazzo che aveva lavorato con gli Slayer e Madonna

Butch Vig ha avuto un ruolo molto importante nelle performance e nel successo della band. Ma quando è arrivato il momento di mixare il disco, ha riscontrato alcuni problemi, come dichiarò su Billboard:

Avevo intenzione di mixarlo in modo molto semplice, ma la band veniva a tutte le sessioni di mixaggio e onestamente non sapevano davvero come mixare in quel momento…

Kurt continuava ad avvicinarsi al tabellone dicendo: Voglio che suoni più come i Black Sabbath, e abbassava gli alti su tutto. Sembrava una merda.

Tra le più emblematiche curiosità e retroscena su Nevermind figura quest’ultima: Il management della band suggerì di prendere in considerazione un mixaggio esterno e guardandosi intorno Cobain fece il nome di Andy Wallace, colui che aveva prodotto gli album dei padri del thrash-metal, gli Slayer. 

Ma come sottolineò Vig, Cobain probabilmente non si era reso conto che Wallace aveva anche remixato alcuni brani per Madonna.