Da quando sono entrati nella nostra vita non ne possiamo fare a meno. Parliamo di smartphone e tablet, di dispositivi mobile. Che sono ormai estensioni del nostro corpo e su cui viaggia, letteralmente, tutta la nostra vita.
Dal lavoro alla gestione della casa, dalla spesa al conto in banca, dalle relazioni sociali all’intrattenimento. Si chiama anche “mobile first” ed è un approccio che ha ridefinito il modo in cui interagiamo con il mondo, diventando un pilastro fondamentale della nostra quotidianità.
Si pensi ai social network che hanno ridefinito i nostri spazi sociali, oppure alla domotica di casa e alle sue app, con le quali controlliamo tutto, dalle tapparelle alla gestione degli elettrodomestici. E poi chiaramente c’è anche il mondo dello svago e dell’intrattenimento grazie al gaming online che può passare dai game show come Crazy Time ai giochi casinò, come roulette e blackjack. Ma popolarissimi sono anche i giochi di carte, i table game, i crash game come il noto Aviator, e tutto quanto è ormai disponibile sulle piattaforme online. Sono solo esempi di come la nostra vita è stata trasformata da questa rivoluzione che continua giorno dopo giorno.
Mobile: App per smart working
Il mondo del lavoro ha avuto una trasformazione incredibile negli ultimi anni dal punto di vista dello svolgimento. Il concetto di mobile first è entrato anche in questo ambito grazie all’introduzione di strumenti come Zoom, Microsoft Teams e Slack, tutti ottimizzati per l’uso su smartphone, che permettono di lavorare comodamente da remoto. Si possono gestire flussi di lavoro, documenti di terze parti, fare riunioni, gestire progetti da remoto e controllare anche l’andamento del flusso di lavoro. Insomma il mobile ha reso il lavoro fluido e decentralizzato.
Ed è per questo che sugli store di Android e Ios ci sono milioni di app dedicate dove gestire anche sui cloud tutto il lavoro. Allo stesso modo in alcune aziende ci sono anche app interne per i dipendenti e interfacce che semplificano la produttività in movimento. In questo modo si ha una forza lavoro più flessibile, ma anche un confine sempre più sfumato tra vita privata e professionale.
Fruizione dei contenuti
Oggi, è il caso di dire, consumiamo avidamente sempre più informazioni. Ma il modo in cui lo facciamo è del tutto cambiato grazie proprio al mobile first. Ormai troviamo dappertutto notizie, video, documentari, tutorial, spiegazioni ma anche opinioni e teoremi. Tutti ottimizzati per schermi piccoli e tempi frammentati e immediati.
Pensiamo alle piattaforme come TikTok e Instagram, nate e costruite attorno a un’esperienza mobile nativa che si deve esaurire in massimo 30 secondi. Così si è rivoluzionato il concetto di narrazione, privilegiando contenuti brevi, visivi e immediati. Oggi la strategia è quella di sviluppare design responsivi che mettono lo smartphone al centro, garantendo accessibilità e velocità. E ci sono anche possibilità di entrare sempre più anche in casa grazie alla domotica.
Si può controllare banalmente una lampadina, o creare scenari in tutta casa, ma anche attivare a distanza elettrodomestici, accendere o spegnere il termostato del riscaldamento e programmare l’impianto d’allarme. Così si ha una casa più efficiente. E tutto, ovviamente, a portata di click.
L’intrattenimento
Smartphone e tablet però servono anche semplicemente per divertirsi e svagarsi un po’. Ed è questo uno dei settori più impattati dal mobile first. Ci sono tantissimi titoli a cui hanno accesso milioni, se non miliardi di persone in tutto il mondo. Ed è per questo che non si tratta più di un’esperienza tra pochi amici in compagnia ma un’esperienza globale che potenzialmente mette in connessione tutto il mondo. Si immagini che il gaming mobile genera ormai oltre il 50% dei ricavi globali dell’industria videoludica e che solo in Italia genera un volume d’affari di oltre 2 miliardi di euro. La portabilità con i modelli di business come il free-to-play con microtransazioni, ha trasformato il modo in cui giochiamo.
C’è la tendenza da parte delle aziende di gaming di portare sul mobile giochi una volta solo disponibili su computer e console. Poi c’è anche il discorso dell’evoluzione della tecnologia 5G con il cloud gaming, che stanno andando oltre le vecchie barriere tecniche. Il mobile gaming è una cosa seria, il fenomeno culturale che rappresenta è una vera e propria rivoluzione, che continuerà ancora a inserirsi nella nostra società nei prossimi anni.








