Da uno studio emerge che un newyorkese su cinque potrebbe aver contratto il coronavirus.

Secondo i risultati preliminari di uno studio citato giovedì dal Governatore di New York Andrew M. Cuomo, emerge che il virus in realtà è riuscito a diffondersi più di quanto si pensasse.

In altre parole sono state selezionate 3000 persone scelte a caso che hanno fatto il test con il fine di verificare se avessero sviluppato gli anticorpi.

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Nella sola città di New York il 21% di questo campione ha sviluppato gli anticorpi. Se ciò fosse confermato sarebbe un numero altissimo. La notizia circola da qualche ora sulla stampa americana, ne hanno parlato sia il New York Times, che la CNN, non proprio due fonti qualsiasi.

Se l’ipotesi fosse confermata su larga scala

Se questo numero fosse confermato su larga scala, starebbe a significare che 1,8 milioni di newyorkesi sarebbero stati contagiati ed in altre parole che il coronavirus circolava da molto tempo prima rispetto all’ipotesi del paziente zero. Si ricorda che il primo caso registrato nella Grande Mela risale al primo marzo.

Lo studio del Network Science Institute della Northeastern University di Boston sostiene che le prime infezioni sono arrivate dalla Cina all’inizio o alla metà di gennaio e che il Covid-19 non è stato allora rilevato perché molte persone erano asintomatiche.

Lo studio suggerisce che mentre ci si concentrava sulla Cina considerata il focolaio della pandemia, circa 28 mila persone nelle principali città come: New York, San Francisco e Seattle erano già state contagiate dal primo marzo appunto.

Alessandro Vespignani direttore del Network Science Institute, nella CNN Newsroom di giovedì, ha dichiarato che “La malattia si è diffusa sotto il radar. Una frase piuttosto eloquente che ci fa capire come il virus si sia insinuato senza che ce ne accorgessimo.

I dubbi sul lockdown

A prescindere da dove provenga la notizia, sono solito non prendere per oro colato tutto quello che leggo, ma perlomeno tendo a farmi un’idea. Se questi numeri fossero confermati ciò getterebbe seri dubbi sulla reale utilità del lockdown, uno stop arrivato troppo tardi, il proverbiale recinto chiuso quando i buoi sono già scappati, una misura estrema presa quando il contagio si era già diffuso, che ha avuto l’effetto di impaurire le persone e bastonare l’economia. Tuttavia il campione preso in esame è ancora troppo piccolo per poter saltare a conclusioni affrettate.

Cuomo afferma che secondo questa impostazione un residente su cinque è risultato positivo agli anticorpi del coronavirus. Il Governatore sostiene che se questo schema è valido ben 2,7 milioni di abitanti non hanno mai saputo di essere stati infettati dal coronavirus eppure sono sopravvissuti. Cuomo ha aggiunto che un contagio cosi diffuso potrebbe significare che il tasso di mortalità in realtà è più basso di quanto si creda.

I ricercatori di New York nelle ultime settimane hanno lavorato per sviluppare e validare i test sugli anticorpi con l’approvazione federale. I funzionari statali ritengono necessario sviluppare dei test accurati degli anticorpi, considerati uno strumento fondamentale per capire come e quando si potrà rilanciare l’economia e far si che le persone possano tornare al proprio lavoro.

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