Basterà chiedere al tuo farmacista una mascherina 1522. Dietro questa frase si cela infatti un modo per denunciare un atto di violenza domestica.

La permanenza forzata tra le mura domestiche ha sicuramente contribuito a far aumentare gli episodi di violenza nei confronti delle donne, dato confermato anche da Amnesty International Italia.

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Vorrei una mascherina 1522: chiedila in farmacia se ti trovi in difficoltà

Il lockdown infatti limitando i movimenti delle persone può in generale creare qualche difficoltà a chi deve denunciare episodi di violenza, con il rischio che questi atti possano restare impuniti e che le donne possano subire in silenzio le molestie dei propri partner.

Dopo che il farmacista sentirà la fatidica frase: “vorrei una mascherina 1522” lo stesso si attiverà per fornire il numero gratuito e tutto il supporto necessario a chi è vittima di violenza.

Questa iniziativa nasce attraverso la cooperazione dei centri anti violenza e della federazione Farmacisti. Il numero 1522 sarà disponibile gratuitamente anche in versione chat per coloro che sono impossibilitate a parlare al telefono.

Come si legge su HuffPost  la polizia ha inoltre esteso le funzioni di YouPol, una app utile a segnalare alle autorità episodi di spaccio, bullismo ma anche violenza domestica.

Il lato oscuro di Bertrand Cantat

Immagine Pixabay.com

L’iniziativa mascherina 1522 è stata oggetto di una lettera inviata al Presidente Conte

La lettera è stata firmata da: Cristina Comencini, Laura Boldrini, Pina Picierno, Beatrice Lorenzin, Livia Turco, Anna Finocchiaro, Susanna Camusso, Elisa Ercoli, Anna Serafini, Bernardini de Pace, nella quale si legge:

Occorre evitare che il principio della tutela della vita umana, alla base delle ordinanze di restrizione, venga meno o si rovesci, al contrario, in una maggiore esposizione alla violenza per le donne e i loro figli, spesso minorenni, condannati a subire o ad assistere alla violenza”. 

“Ci uniamo, dunque, alla voce della ministra Elena Bonetti perché il numero abbia la più ampia diffusione e perché venga adottata ogni misura necessaria, nei luoghi di raccolta delle denunce e negli ospedali, perché si vigli in modo capillare sull’applicazione della normativa”.

Numero e app disponibili

Diffondete il numero 1522, non restate in silenzio. È bene ricordare che il servizio è disponibile h24 e che esiste anche la app.

È possibile scaricare l’app 1522 su Google Play Store e l’App Store di Apple. L’applicazione permette di chiedere aiuto alle operatrici a riparo da orecchie indiscrete e in tutta sicurezza.

Le info sono disponibili in italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo e chi chiede aiuto può essere messa in contatto con una operatrice che parla la propria lingua.