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Look beyond prejudice: l’ironia per combattere i pregiudizi

Secondo la rete Europea contro il razzismo nel nostro Paese il 65% dei musulmani dichiara di aver subito episodi di violenza e discriminazione

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MEET | L'Albero della Vita

Look beyond prejudice è la nuova campagna lanciata dalla fondazione L’Albero della Vita, Onlus e ONG che dal 1997 opera per assicurare il benessere, promuovere i diritti, favorire lo sviluppo dei bambini, delle loro famiglie e delle comunità di appartenenza.

Secondo Vox Diritti  in Italia il 4% della popolazione è di fede musulmana ovvero circa 2 milioni e mezzo di persone di cui la metà con cittadinanza italiana.Secondo la rete Europea contro il razzismo nel nostro Paese il 65% dei musulmani dichiara di aver subito episodi di violenza e discriminazione, ma sono le donne le vittime che subiscono maggiormente. Frasi come “Talebana, tornatene a casa tua!”Sottomessa, l’hanno costretta a indossare il velo!” sono all’ordine del giorno.

Le donne musulmane sono troppo spesso vittime di discriminazione. Esattamente un anno fa abbiamo parlato della liberazione di Silvia Romano e quanto questa fosse stata accompagnata da odio e fake news relative alla sua decisione di intraprendere un nuovo cammino spirituale.

Look beyond prejudice: il video sul canale Youtube di MEET Project

Il video con le immagini create da  Takoua Ben Mohamed, graphic journalist e illustratrice da otto anni vive in Italia,utilizza l’ironia per combattere la piaga del pregiudizio. Il video racconta la quotidianità di una ragazza musulmana che vive in una città europea, costretta a subire i frequenti sguardi indiscreti e i bisbigli giudicanti. Una ragazza che non accetta di sentirsi chiamare talebana e che a questo sfottò risponde con delicata ironia. Si specchia nel finestrino e non vede ciò che vedono gli altri, vede solo sé stessa e quanto le stia bene il suo nuovo Hijab rosa.

Look Beyond Prejudice mira a sensibilizzare i cittadini invitandoli a guardare oltre le apparenze e agli annosi stereotipi da cui la nostra società è intrisa, ed allo stesso tempo si rivolge alle ragazze musulmane affinché riescano a trovare la forza di reagire.

La discriminazione sta negli occhi di chi guarda, ma anche la bellezza

Integrazione e dialogo tra culture

Il fumetto e l’ironia si rivelano strumenti essenziali per Takoua Ben Mohamed, che ha deciso di affrontare in questo modo il tema dell’integrazione e del dialogo tra culture, combattendo così i pregiudizi legati alla sua decisione di portare il velo. Takoua con i suoi fumetti vuole ricordare ad ogni ragazza musulmana quanto sia bella e come è possibile abbattere il pregiudizio con l’ironia e il sorriso. Un contributo essenziale il suo contro l’islamofobia femminile.

Troppo spesso la donna musulmana viene descritta come debole e costretta a portare il velo dalla società o da una famiglia patriarcale: uno stereotipo che ha contribuito a diffondere molti pregiudizi e discriminazione nei confronti delle donne musulmane in Europa. Questa immagine non mi ha mai rappresentato perché io sono libera di essere me stessa e ho scelto di indossare l’hijab e, come me, sono moltissime le ragazze che lo portano per scelta…

Takoua Ben Mohamed

Il video-cartoon della campagna Look beyond prejudice promossa e coordinata dalla Fondazione L’Albero della Vita, fa parte del progetto europeo contro l’islamofobia MEET-More Equal Europe Together. Preventing Islamophobia against women & girls e coinvolge 5 paesi oltre l’Italia: Francia, Belgio, Polonia, Ungheria e Bulgaria.

Info sul progetto: meet-project.alberodellavita.org

Facebook @albero.della.vita.onlus  

Hashtag ufficiale #lookbeyondprejudice

Save the date

Il 18 maggio 2021 esce in libreria Il mio migliore amico è fascista di Takoua Ben Mohamed (editrice Rizzoli) un libro autobiografico che racconta di una amicizia che si rivelerà più forte di ogni differenza, quella tra una ragazza con il velo e il classico bulletto di periferia.

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