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Ignoranza: 4 aspetti che ognuno dovrebbe conoscere

In realtà è una componente essenziale nelle relazioni sociali, nelle organizzazioni e nella stessa cultura. L’ignoranza sta alla base di importanti forme di capitale sociale

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L’ignoranza è un argomento più vasto di quanto si possa pensare. Questo articolo prende spunto dagli studi effettuati da Michael Smithson, professore alla Research School of Psychology (The Australian National University – Canberra).

Smithson è un studioso che ha orientato i suoi interessi di ricerca sul giudizio e il processo decisionale in condizioni di ignoranza e incertezza. Fino a qualche tempo fa questi argomenti venivano trascurati dalle scienze umane e umanistiche.

Smithson iniziò a scrivere di questo argomento negli anni 80 nel libro Ignorance and Uncertainty: Emerging Paradigms, ma è nel 2015 che è uscito Routledge International Handbook on Ignorance Studies, che comprende una serie di studi interdisciplinari (Gross and McGoey 2015).

Come dicevamo l’argomento è piuttosto ampio e dunque lo studioso ha esaminato 4 aspetti che tutti dovremmo conoscere.

Le opinioni sull’ignoranza hanno connotazioni in gran parte negative

Solitamente si tende a considerare l’ignoranza come un qualcosa di negativo. Questa visione negativa è probabilmente uno dei motivi per i quali potrebbe non apparire come un argomento di seria riflessione. I termini ignoranza e ignorante hanno connotazioni negative e le metafore di uso comune per l’assenza di conoscenza si riferiscono a caratteristiche come: cecità, oscurità, occultamento, blocco e ansia. L’incertezza e/o altri stati di non conoscenza sono considerati negativi, e le persone dovrebbero essere motivate a liberarsi da questa condizione.

L’ignoranza ha i suoi vantaggi

Questa è solo una parte della visione comune che abbiamo dell’ignoranza e che spesso risulta errata. Innanzitutto le persone non sono sempre motivate a liberarsi dei propri dubbi e delle proprie incertezze. Ci sono tanti tipi di incertezze e incognite temporanee necessarie allo svago ad esempio, alla scoperta, al senso di libertà di scelta, l’eccitazione per l’avventura, per la ricerca. Se non vi fossero incognite e incertezze nella vita non potremmo vivere queste splendide sensazioni.

Esistono tuttavia individui riluttanti alla conoscenza, le ragioni risiedono nella convinzione che questa possa essere traumatica o pericolosa, o addirittura blasfema. Ci sarebbero anche motivi positivi che spingono a trovare o creare nuove incognite, questo è ciò che succede nelle arti, nella musica e in qualsiasi area di ricerca. Se una ricerca non solleva nuovi dubbi, nuovi quesiti e incognite è una ricerca senza sbocco.

Non è sempre un fattore negativo nelle relazioni sociali

In realtà è una componente essenziale nelle relazioni sociali, nelle organizzazioni e nella stessa cultura. L’ignoranza sta alla base di importanti forme di capitale sociale, senza questa non esisterebbe nemmeno una spontanea e sana conversazione. Elementi come la privacy, l’educazione e la fiducia sono socialmente imposti dall’ignoranza, che in questo caso non ha una connotazione negativa.

Come afferma Smithson

La conoscenza specializzata organizzata è letteralmente ignoranza coordinata, che diffonde lo sforzo che accompagna l’acquisizione della conoscenza e il rischio del fare a meno della conoscenza…

Lo studio dell’ignoranza non possiede una sua precisa area disciplinare

Lo studio dell’ignoranza si diffonde senza tener conto di determinati confini disciplinari. Tutta la letteratura relativa allo studio dell’ignoranza è permeata da contributi di: antropologia, sociologia, psicologia scienze politiche, ma anche di economia comportamentale, salute e medicina, comunicazione, letteratura, studi culturali, scienze gestionali e filosofia; ma nonostante ciò dell’ignoranza resta ancora tanto da esplorare.

Questo campo di studio impone un superamento dei classici stereotipi sull’ignoranza rappresentata come imposta dall’esterno, indesiderata o marginale. Dobbiamo però capire che molta ignoranza è stata socialmente ma anche strategicamente costruita, desiderata e di fondamentale importanza per la condizione umana. Le varie raccolte di idee e approcci per pensare, studiare e utilizzare l’ignoranza non si integrano mai da sole.

Ma se sia possibile o meno ottenere una visione omnicomprensiva per affrontare le incognite è una domanda alla quale per ora non è possibile rispondere.

Riferimenti:

Articolo di M. Smithson apparso su i2insights.org

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