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La battuta incriminata del candidato Stevelli

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Foto di mohamed Hassan da Pixabay

In questi giorni in Sardegna si discute sulla battuta incriminata del candidato sindaco di  Quartu Sant’Elena, grosso centro urbano dell’hinterland cagliaritano.

Christian Stevelli fa parte di una coalizione civica/sardista di centro destra composta da PSd’Az, Lega, Forza Italia, Udc-Podeus-Uds, Fratelli d’Italia, Sardegna Forte, Riformatori Sardi, Sardegna Venti20, Noi per Quartu.

In questi giorni si parla della battuta incriminata

Ci vuole coraggio a fare cinque figli con la stessa donna perché cambiare prodotto è facile!

I maliziosi diranno “il solito comunista e falso buonista che deve dire la sua”. Questa però è una questione un po’ più spinosa perché la frase associa in maniera immediata la donna ad un prodotto. Ed è quello che tante donne hanno in realtà percepito.

Probabilmente l’intenzione di Stevelli non era quella di associare ad un oggetto la propria moglie o le donne in generale, ma ciò che “salta all’orecchio” è proprio questo.

C’è chi minimizza quanto accaduto

I sostenitori minimizzano l’accaduto e nel video si possono ascoltare grasse risate nei confronti della battuta incriminata. Un applauso scrosciante e un tonante “Bravo!” quando il candidato  dice di aver fatto cinque figli, come se il numero di figli fosse indice di virilità o affidabilità.

Ha scritto molto bene sulla vicenda la giornalista Claudia Sarritzu su Globalist della quale condivido ogni singola parola.

Il numero di figli che viene sbandierato come ai tempi del ventennio, la discriminazione sociale nei confronti di chi figli non ha (magari non può averne). La donna, una rompiscatole che va sopportata e per sopportarla ci vuole coraggio. L’idea che ci sono famiglie di serie a serie b, figli di serie a e serie b perché “una cosa e averli con la stessa moglie, un’altra e averne da diverse relazioni”. E poi gli applausi, la reazione di quel pubblico, di quell’elettorato. Che è contro i matrimoni omosessuali, contro la legge sulla omotransfobia, che ancora vorrebbe abolire l’aborto, che guarda ai divorziati come a dei peccatori.”

Le castronerie insomma hanno un peso e spero che anche chi fa parte della coalizione del centro destra quartese possa in qualche modo prendere le distanze da questo stile comunicativo marcatamente machista.

Si spera che il candidato possa quantomeno scusarsi pubblicamente per questo puerile scivolone.

Aggiornamento 2/10/2020

Christian Stevelli ha ammesso la gaffe e si è scusato davanti ai candidati, il video girato dai giornalisti di Cagliaripad è disponibile su Youtube.

 

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