Il biopic tanto atteso su Michael Jackson, intitolato semplicemente Michael, potrebbe arrivare nelle sale in una forma inedita: diviso in due capitoli. La decisione potrebbe riflettere l’intenzione della produzione di dare giustizia alla complessa e lunga vita del Re del Pop, la cui storia richiederebbe quasi quattro ore di narrazione.
Michael: una vita troppo intensa per essere riassunta in un solo film
Il protagonista sarà Jaafar Jackson, nipote reale di Michael, scelto per interpretare lo zio in quello che promette di essere un dramma musicale avvincente e fedele alla realtà. Tuttavia, l’intreccio articolato della vicenda ha spinto il team creativo a valutare seriamente una suddivisione in due atti cinematografici.
Ritardi nella distribuzione e dubbi sulla data d’uscita
Inizialmente, Michael sarebbe dovuto uscire nell’aprile 2025, ma la data è stata poi rimandata al 3 ottobre dello stesso anno. Ad oggi, però, sembra improbabile che il film riesca a rispettare questa nuova scadenza. Secondo alcune indiscrezioni provenienti da ambienti vicini alla produzione, il debutto potrebbe slittare addirittura al 2026.
Nessuna anteprima al CinemaCon di Las Vegas
Durante l’ultimo CinemaCon di Las Vegas, i rappresentanti di Lionsgate, che distribuisce il film, non hanno mostrato alcuna clip o materiale ufficiale. Questo ulteriore indizio rafforza l’ipotesi di un rinvio, probabilmente dovuto anche alla complessità della post-produzione e a modifiche ancora in corso sulla sceneggiatura.
Oltre a Jaafar Jackson nei panni del protagonista, il film vanta un cast di alto profilo. Colman Domingo interpreterà Joe Jackson, il padre dell’artista. Nia Long sarà Katherine Jackson, la madre, mentre Miles Teller vestirà i panni dell’avvocato e manager John Branca, figura chiave nella carriera di Michael.
Problemi legali e modifiche alla sceneggiatura
Secondo fonti riportate a gennaio, il regista Antoine Fuqua avrebbe dovuto modificare sostanzialmente la parte conclusiva del film. La causa? Questioni legali legate alla presenza di Jordan Chandler, il ragazzo che negli anni ’90 accusò Jackson di abusi sessuali quando aveva appena 13 anni.
Sebbene Jackson abbia sempre negato le accuse, la vicenda si concluse con un accordo extragiudiziale. La delicatezza del tema ha costretto la produzione a rielaborare alcuni passaggi chiave, per evitare problemi legali e mantenere un equilibrio tra verità storica e sensibilità pubblica.








