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Bambini e smartphone: un amore precoce (e un po’ pericoloso)

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Lo smartphone è ormai il peluche del nuovo millennio. Già a 2 anni molti bambini sanno sbloccare un telefono, cercare YouTube Kids o fare swipe meglio di un adulto.

Secondo il rapporto “Tempi Digitali” di Save the Children, nel 2023 il 30% dei bambini italiani tra 6 e 10 anni utilizza lo smartphone tutti i giorni. Nel Sud e nelle Isole, questa percentuale sale addirittura al 43%. Insomma, il digitale non è il futuro: è il presente… e inizia prima dell’asilo.

Bambi e smartphone: troppo presto, troppo spesso

L’uso precoce e incontrollato degli smartphone può sembrare innocuo, ma ha effetti collaterali importanti. Sempre secondo Save the Children:

  • il 58,1% dei bimbi tra 11 e 15 mesi viene esposto ogni giorno a schermi digitali (tv, tablet, telefoni);
  • 1 bambino su 6 resta davanti a uno schermo per oltre un’ora al giorno, prima del primo compleanno.

Ora chiediamoci: è normale che un neonato guardi più lo schermo che le facce dei genitori?

Adolescenti sempre online

E il trend non migliora con l’età. Tra gli 11 e i 13 anni:

  • il 78,3% è connesso quotidianamente a Internet;
  • il 40,7% ha già un profilo social, anche se la legge lo vieta sotto i 13 anni;
  • il 13,5% mostra comportamenti problematici legati ai social (ansia, dipendenza, isolamento).

Inoltre, il 47% degli adolescenti italiani (11-19 anni) resta online oltre 5 ore al giorno, spesso senza reali motivi scolastici o educativi.

Rischi (molto) reali

L’esposizione eccessiva agli smartphone in età infantile è collegata a:

  • ritardi nel linguaggio e nella socializzazione;
  • disturbi del sonno per la luce blu degli schermi;
  • aumento della sedentarietà e del rischio obesità infantile;
  • calo della concentrazione e dell’empatia.

Senza contare il fenomeno dello sharenting, cioè la sovraesposizione dei figli sui social da parte dei genitori: una minaccia alla privacy futura che oggi sottovalutiamo.

Se usati bene, gli smartphone non sono il male

Attenzione però: demonizzare la tecnologia non serve a nulla. Lo smartphone può diventare un valido alleato nell’apprendimento, nel potenziamento di abilità logiche e nella creatività… ma solo se usato nel modo giusto.

EtàTempo consigliatoModalità d’uso
0-2 anniNessun schermo (salvo videochiamate)Solo in compagnia di un adulto
2-5 anniMax 1 ora al giornoApp educative, supervisionate
6-8 anniMax 2 ore al giornoDialogo attivo, regole chiare
8+ anniRegole flessibiliUso consapevole, strumenti di parental control

Non possiamo crescere cittadini del futuro con regole del passato. Serve una vera educazione digitale a scuola, in famiglia, nella società.

Progetti come Generazioni Connesse, Connessioni Digitali e le campagne di Save the Children aiutano genitori e insegnanti a navigare con i bambini il mondo online. Insegnare ai bambini a usare lo smartphone è come insegnare a nuotare: non si butta un piccolo in acqua da solo, si resta accanto, si dà l’esempio, si crea fiducia. La tecnologia non è il nemico: lo è la mancanza di ascolto, di attenzione, di regole condivise.