Home Sport Tanti dubbi per la Juve, dal mercato all’assetto dirigenziale: occorre chiarezza

Tanti dubbi per la Juve, dal mercato all’assetto dirigenziale: occorre chiarezza

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Foto di kp yamu Jayanath da Pixabay

La Juventus sta attraversando una fase delicata. Una fase segnata da dubbi tecnici, incertezze dirigenziali e decisioni strategiche da prendere in tempi brevi. La squadra, ancora a caccia della qualificazione alla Champions League, si trova a gestire una situazione complessa che coinvolge sia l’assetto sportivo sia quello societario. La partecipazione al prossimo Mondiale per Club negli Stati Uniti, in programma tra circa un mese, impone delle scelte rapide ma ponderate, perché il margine per eventuali correzioni sarà estremamente ridotto.

Il primo dubbio: la panchina di Tudor

Igor Tudor, subentrato in corsa alla guida della squadra, resterà alla Juventus almeno fino alla fine del Mondiale per Club. La società non ha ancora deciso chi sarà l’allenatore per la prossima stagione e, anche se alcune fonti interne lasciano aperta la possibilità di una conferma di Tudor, crescono le pressioni per un ritorno di Antonio Conte. Questa possibilità viene valutata con grande attenzione, anche per la necessità di rafforzare un’identità tecnico-tattica che la squadra sembra aver perso da tempo. 

La scelta del nuovo tecnico non è soltanto una questione sportiva, ma rappresenta anche un segnale verso i tifosi e il mercato, entrambi in attesa di chiarezza. La pessima esperienza con Motta insegna che serve molta attenzione in tal senso. Il tecnico risulta infatti decisivo per confermare ciò che le quote per le scommesse sportive e gli esperti indicano ogni anno: una Juve in grado di lottare per lo scudetto. Cosa che quest’anno non è avvenuta, nonostante una rosa di altissimo livello.

Il secondo dubbio: l’assetto societario

Sul piano societario, John Elkann ha assunto un ruolo più attivo e diretto nella definizione delle strategie del club. La sua presenza nelle dinamiche interne indica un cambio di passo nella governance del club, che in molti auspicavano da tempo. Maurizio Scanavino, amministratore delegato, ha confermato la permanenza di Cristiano Giuntoli come direttore sportivo: nonostante le critiche di molti tifosi, e alcune scelte fallimentari sul mercato, sembra che la società bianconera non abbia intenzione di ridimensionare il suo ruolo.

Per un dirigente che resta, un dirigente che va: si parla di Francesco Calvo, il cui futuro appare segnato. Calvo dovrebbe infatti lasciare il club al termine della stagione, per assumere un incarico in una squadra di Premier League. Questa uscita modificherebbe in modo profondo gli equilibri dirigenziali, aprendo nuovi scenari sull’organizzazione interna.

Il terzo dubbio: il prossimo calciomercato

Anche il mercato presenta delle criticità evidenti. La Juventus ha bisogno di un nuovo attaccante, visto che Dusan Vlahovic verrà ceduto. La distanza tra le richieste dell’agente e l’offerta del club per il rinnovo del contratto è troppo ampia, rendendo inevitabile una separazione. Allo stesso tempo, Giuntoli ha smentito ufficialmente qualsiasi interesse per Victor Osimhen, ma potrebbe trattarsi di semplice pretattica. L’assenza di una linea chiara, comunque, complica la pianificazione e rischia di indebolire la posizione della Juventus nei confronti di altre big europee già operative sul mercato.

Le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane avranno un impatto determinante sul futuro della Juventus. Perché, ed è risaputo, la pianificazione del mercato sarebbe dovuta iniziare già da settimane, e con una struttura societaria coesa.