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Il crollo degli influencer: il dopo Pandoro Gate

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Screenshot Video Ferragni Instagram

A un anno dallo scandalo del Pandoro Gate, l’industria degli influencer ha subito uno dei suoi più duri contraccolpi. Chiara Ferragni e Fedez, protagonisti assoluti del panorama social italiano, registrano un drastico calo di follower, interazioni ed engagement. 

Una vera e propria caduta libera che ridisegna il loro impero digitale e segna un punto di non ritorno per il mondo degli influencer.

Il Pandoro Gate: uno scandalo con conseguenze durature

L’evento che ha dato il via al crollo degli influencer è il famigerato Pandoro Gate, uno scandalo legato a una campagna di beneficenza natalizia giudicata non trasparente. La vicenda ha coinvolto Chiara Ferragni, figura di spicco del mondo digital e ha scatenato un’inchiesta della Procura di Milano. La reazione immediata? Una fuga di follower senza precedenti.

Secondo i dati raccolti a distanza di un anno, nonostante l’accordo con il Codacons, i seguaci persi non sono tornati, contrariamente alle previsioni di molti esperti del settore. Anzi, la ferita è ancora aperta e non sembra destinata a rimarginarsi tanto facilmente.

I numeri del crollo degli influencer

Dal dicembre 2023 al dicembre 2024, l’account Instagram di Chiara Ferragni (@chiaraferragni) ha perso oltre un milione di follower (-1.033.757), mentre Fedez ha registrato un calo di circa 850mila seguaci (-851.987)

Ma il dato più impressionante, il segno più tangibile della crollo degli influencer riguarda l’engagement: Chiara Ferragni ha visto crollare la sua capacità di coinvolgimento dal 3,2% all’1%, con una perdita del 69% delle interazioni.

Per Fedez, la situazione non è molto diversa. Il rapper ha subito una riduzione delle interazioni del 56%, passando da circa 38 milioni di like e commenti a poco più di 17 milioni in un anno. Il tutto si traduce in una perdita complessiva di circa 21 milioni di interazioni.

E Tik Tok?

Anche su TikTok il trend è stato negativo. L’account di Chiara Ferragni ha perso 100mila follower e ha subito un calo del 72% nelle interazioni totali, passando da 29 milioni a 17 milioni. L’engagement è precipitato dal 2,7% allo 0,73%, un dato che dimostra quanto il fenomeno non limitato a un singolo social.

Fedez ha mantenuto una presenza stabile su TikTok, ma senza registrare un aumento di follower o interazioni significative. Tuttavia, il suo tasso di engagement è crollato al 0,47%, segno che il coinvolgimento della community è drasticamente diminuito.

Le cause del crollo: silenzio e percezione pubblica

Secondo Domenico Giordano, data analyst e fondatore di ArcadiaCom.it, il calo non è stato mitigato nemmeno dalle scuse pubbliche o dai tentativi di chiarimento dei Ferragnez. Anzi, il lungo periodo di silenzio social, adottato probabilmente per placare le polemiche, è stato percepito negativamente dai follower, che lo hanno interpretato come un’assenza ingiustificata.

Secondo Giordano il coinvolgimento è il parametro d’oro per gli influencer, più importante della semplice quantità di follower, spiega Giordano. Il crollo dell’engagement è stato il dato più preoccupante: i fan non si sentono più parte attiva della community, e questo ha compromesso la capacità degli influencer di generare valore anche dal punto di vista pubblicitario.

Una catastrofe imprenditoriale

La perdita di follower ed engagement ha implicazioni che vanno ben oltre l’orgoglio personale. Si tratta di una vera e propria debacle per un business basato sulla capacità di attrarre e coinvolgere il pubblico. Le aziende che investono in campagne pubblicitarie con gli influencer valutano proprio questi parametri per decidere dove allocare i loro budget.

Il crollo dell’engagement di Chiara Ferragni dal 3,2% all’1% rappresenta una riduzione significativa del valore commerciale del suo account. Allo stesso modo, Fedez ha perso gran parte della sua capacità di monetizzazione attraverso i social.

Il futuro degli influencer

Questo episodio solleva ovviamente degli interrogativi sul futuro dell’influencer marketing. La crisi dei Ferragnez mostra la linea sottile che intercorre tra influencer e follower e quanto sia importante la percezione pubblica della trasparenza e della correttezza delle azioni online.

Le aziende potrebbero diventare più selettive nel collaborare con gli e le influencer, privilegiando figure che garantiscano un engagement solido e stabile piuttosto che un semplice numero di follower. Inoltre, gli influencer stessi dovranno adattarsi a un panorama in continua evoluzione, puntando su una maggiore autenticità e trasparenza.

Le piattaforme social, una volta considerate una miniera d’oro per le celebrità del web, stanno mostrando i primi segnali di saturazione e crisi. La fiducia del pubblico è un bene prezioso e fragile. 

Per preservare il proprio successo nel tempo, autenticità, trasparenza e una comunicazione efficace devono diventare le nuove parole d’ordine.