C’è un momento preciso nella carriera di una band in cui si smette di essere la band che ha partecipato a XFactor e si diventa semplicemente quelli che spaccano. Per i Plastic Haze, quel momento è arrivato!
Dopo essere passati indenni attraverso il tritacarne mediatico di X Factor 2025, la rock band romana torna sulle scene con una fame di ribalta invidiabile. Il nuovo singolo “Domani Vivi” (disponibile per NEEDA Records / Virgin Music Italia) è la risposta migliore che potessero dare a chiunque abbia mai dubitato di loro.
Il caso X Factor 2025: dal “No” di Achille Lauro al boom social
Facciamo un passo indietro, perché qui c’è del materiale sociologico interessante oltre che musicale. Vi ricordate le Last Call di X Factor dello scorso settembre? L’eliminazione decisa da Achille Lauro ha scatenato un’ondata di indignazione rarissima per la TV italiana.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, i Plastic Haze hanno visto i loro follower schizzare da 4.000 a oltre 34.000 in una sola settimana. Questo ci insegna una lezione fondamentale, il rock non lo decidono i giudici in TV, lo decide chi sta sotto il palco. Definiti inizialmente “tamarri galattici”, la band ha trasformato quell’etichetta in una medaglia al valore, dimostrando che dietro l’immagine c’è tanta sostanza.
Domani Vivi: significato e sonorità
Musicalmente, i Plastic Haze non tradiscono le loro radici. Con “Domani Vivi” ci troviamo davanti a quel sapore crossover dei primi anni 2000 – pensate agli Audioslave o ai Linkin Park – ma ripulito e aggiornato alla scuola più moderna dei Nothing But Thieves. Cazziatemi pure, ma io ci sento anche una punta di Queens of the Stone Age che impreziosisce!
Il brano nasce da un’urgenza emotiva palpabile. Non è il solito pezzo rock stereotipato; qui si parla di salute mentale, di smarrimento e di quella nebbia (Haze) che ci avvolge tutti.
Come spiega la band stessa:
La finalità è mostrare la fragilità della nostra esistenza, ma con la speranza che ci muove e che non ci fa perdere il controllo di noi stessi...
È un brano che trasforma il caos interiore in benzina. Marco Bucci (voce) si conferma un frontman capace di navigare tra melodia e graffio, supportato da una sezione ritmica granitica (Giuseppe Di Pasqua al basso, e Mattia Pilloni alla batteria… che ve lo dico a fà) e dalle chitarre di Jacopo Sabbadini, che costruiscono un muro sonoro solido, aprendosi in atmosfere sognanti e malinconiche.
Oltre la cover di Running Up That Hill
Sempre belle le cover, ma perché ascoltare il nuovo singolo dei Plastic Haze? Perché dopo il successo virale della cover di “Running Up That Hill” di Kate Bush (che ha superato i 200.000 stream), la band doveva dimostrare di avere una penna propria altrettanto forte. E ci è riuscita! Ricordiamoci delll’album d’esordio, “Realtà Distorte”, che parlava di salute mentale prima che fosse un trend!
Se cercate una scusa per credere che il rock italiano abbia ancora qualcosa da dire al grande pubblico, eccola qui. Ascoltate “Domani Vivi” a volume alto, preferibilmente quando vi sentite schiacciati dal mondo. Funziona meglio di una seduta dall’analista!








