Fare gli abbaglianti diremmo, nel linguaggio quotidiano. Hai presente quella doppia “lampeggiata” con gli abbaglianti? Quel gesto tra automobilisti che sa di alleanza silenziosa, come a dire: “Attento, fratello della strada, lì davanti c’è un posto di blocco”. Un attimo di empatia tra sconosciuti. Un click di fari che sembra innocuo, ma che in realtà può costarti quanto una cena stellata… per due. Sì, perché quello che molti considerano un gesto di civiltà stradale, in realtà è un’infrazione vera e propria. E il Codice della Strada non scherza affatto.
Fare gli abbaglianti! Il codice parla chiaro: niente abbaglianti per fare il passaparola
Se pensavi che gli abbaglianti servissero solo per dire “ciao” agli altri guidatori o segnalare i controlli a sorpresa, è ora di rivedere le tue priorità… e magari salvaguardare il portafogli.
L’articolo 153, comma 11 del Codice della Strada non lascia spazio a interpretazioni: l’uso degli abbaglianti è regolato e limitato. Puoi usarli fuori dai centri abitati, quando la luce è insufficiente, oppure per segnalare un sorpasso o un pericolo imminente. Ma attenzione: se li usi per “spoilerare” un posto di blocco, sei fuorilegge.
La sanzione? Una multa che va da 87 a 344 euro. Tutto per aver voluto essere solidale con chi veniva in senso opposto. Non proprio un affare.
Dai fari alle app: anche la tecnologia può finire sotto accusa
E se pensi di essere più furbo degli altri perché usi un’app per segnalare autovelox o pattuglie, preparati a un altro schiaffo (purtroppo legale). Il Codice della Strada, all’articolo 45, vietata qualsiasi apparecchiatura destinata a eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Non importa se usi un navigatore con rilevatore o sei dentro a un gruppo Telegram che segnala i posti di blocco in tempo reale: sei comunque passibile di sanzione. E parliamo di multe che partono da 825 euro e possono toccare i 3.305 euro, con la possibilità di sequestro del dispositivo. Già, addio telefono, addio app, addio soldi.
Fare gli abbaglianti: l’illusione della solidarietà stradale
A ben pensarci, c’è qualcosa di affascinante nella solidarietà tra guidatori. Ma la legge, purtroppo o per fortuna, non si fa intenerire da una flashata solidale. Lo Stato ha le sue regole, e cercare di aggirarle – anche solo con un gesto rapido e silenzioso – equivale a ostacolare un controllo di legalità.
Vale davvero la pena rischiare?
La prossima volta che senti il bisogno di fare gli abbaglianti, fatti una domanda semplice: vale la pena rischiare centinaia di euro per un gesto di complicità? Meglio alzare il piede dall’acceleratore, piuttosto che farsi portare via lo smartphone. Oppure, più semplicemente, rispettare le regole. Che tanto, alla fine, non è mai fuori moda.








