Chiunque abbia spulciato tra i siti comparatori e i vari marketplace si è sicuramente reso conto che le auto usate costano di più rispetto a qualche anno fa. Da Nord a Sud ci sono varie ragioni che spiegano questo trend, ma la prima, di ordine pratico, è probabilmente il fatto che oggi a causa del generale aumento dei prezzi è quantomai difficile poter acquistare un’auto nuova.
Ultimamente per chi acquista una vettura nuova, le liste d’attesa, l’irreperibilità di determinati accessori e semiconduttori portano inevitabilmente verso l’acquisto di una automobile usata.
In passato ricorrere all’usato era una soluzione ottimale per i neopatentati che potevano contare su una vettura usata ma tenuta bene e sopratutto a poco prezzo. Talvolta si facevano veri e propri affari e si tornava a casa con una vettura di tutto rispetto.
Diciamoci la verità, oggi tra privati capita anche di trovare chi mette in vendita automobili sgangherate a prezzi fuori mercato, approfittando del generale aumento dei prezzi. O ancora, auto belle fuori ma con meccaniche al capolinea. In linea generale sta a noi evitare di fidarci unicamente della celebre e deresponsabilizzante formula visto e piaciuto!
Crescita degli scambi tra i privati ma…
In linea generale gli scambi tra i privati sono cresciuti tra gennaio e agosto 2022, il dato riguarda il 59% dei passaggi di proprietà dovuto alla minore disponibilità di auto presso i canali di vendita. Diminuisce a 37,6% la quota di scambio dealer-cliente finale, mentre il noleggio occupa un modesto 0,7%. Le auto a km 0 si attestano al 2,9%.
Da Gennaio a Ottobre 2022 invece aumentano gli scambi fra privati al 60% di tutti i passaggi di proprietà. Diminuiscono quelli da operatore a cliente 36,5%. Quelli che riguardano il noleggio si attestano allo 0,6% e dalle auto a km 0, al 2,9%.
I dati dei passaggi di proprietà per regione ci mostrano che le auto oggetto di trasferimento di proprietà hanno tutte più di 10 anni nella maggior parte dei casi. Lazio, Lombardia e Campania costituiscono da sole il 34,7% dei passaggi di proprietà ma si tratta di auto con più di dieci anni per il 51,6%.
Resta stabile al 15% la quota delle auto da 6 a 10 anni, mentre le vetture da 4 a 6 anni si attestano a 12,1%. Calano le auto più giovani in particolare quelle da 1 a 2 anni al 3,5%. I dati sono stati reperiti dal Report sul sito di UNRAE.

Le auto usate costano di più: aumento del 33% dei prezzi
Ma ci sono ragioni di mercato un pelino più complesse che possono farci capire meglio come mai le auto usate costano di più rispetto al passato.
I prezzi sono aumentati del 33%, questo dato è confermato dal Il Sole 24 Ore. I prezzi elevati e l’elevata richiesta hanno fatto si che la disponibilità di auto diminuisse, e si sa, la scarsità di un bene concorre a determinarne il prezzo. Ed è così che oggi i prezzi sono schizzati alle stelle e risulta difficile acquistare anche un usato.
Prendiamo in considerazione due indicatori principali che misurano l’andamento dei prezzi dell’usato in Italia: l’Indice Agpi che misura i prezzi delle auto in vendita su Autoscout24 e i dati dell’associazione di categoria UNRAE costituita dalle case automobilistiche estere che operano nel nostro Paese, nell’ambito della vendita e dell’assistenza.
Secondo l’indice Agpi le auto usate costano di più
L’indice Agpi ha preso in esame la vendita di veicoli caricati sul portale da meno di 18 settimane con un valore al di sotto dei 250 mila euro, a questi prezzi parliamo comunque di vetture di lusso. Nel 2022 i prezzi per questa tipologia di veicoli sono aumentati di oltre il 20% e negli ultimi 3 anni il costo medio è salito oltre il 30%.
Ma non finisce qui perché a luglio del 2022 il valore medio di una automobile usata è arrivato a 21.600 euro, in altre parole un aumento del 21,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 33,6% rispetto al 2019.
I venditori di auto online hanno certamente fatto affari nell’ultimo anno, anche perché la possibilità di commerciare auto online si è rivelata una condizione ottimale sia lato intermediario che lato acquirente, che permette di monitorare sia la domanda che l’offerta.
Diminuzione dei passaggi di proprietà
L’associazione UNRAE ha invece indagato un altro fondamentale aspetto del mercato dell’usato. Da gennaio ad agosto del 2022 è stata registrata una diminuzione dei passaggi di proprietà dell’11,5%. Nel dettaglio 2.913.811 rispetto a 3.292.940 dell’anno precedente. I dati sono in attesa di consolidamento ma da Gennaio a Ottobre 2022 viene registrata una flessione del 10% dei con 3.743.922 passaggi di proprietà rispetto ai 4.159.440 dello stesso periodo 2021.
Tipologie di alimentazione preferite dagli italiani
Nonostante l’aumento del costo del gasolio, il diesel rimane la tipologia preferita con il 48,7% delle preferenze, nonostante possa comportare problemi di manutenzione più incisivi. Le vetture a benzina viene preferita dal 40,3% dei consumatori e il GPL al 4,4%, Nonostante quello delle ibride sia un mercato in crescita, questa tipologia viene scelta solo dal 3,4% degli automobilisti.









