E’ il titolo del libro di Roberto Tiraboschi, scrittore bergamasco già vincitore del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo e del Premio Stresa di narrativa.

Questa è la storia di Rossa quindicenne chiacchierona e dalle enormi tette e di Maffeo, ignaro dislessico, senza padre e mago dei videogiochi.



È la storia di due compagni di classe che non si sopportano e del loro professore di lettere, uno strano di poche parole, alla vecchia maniera, che obbliga Rossa ad aiutare Maffeo con i compiti.

Una convivenza forzata

È questo l’inizio di una convivenza forzata, dove tutto sembra remare contro: sono troppo diversi, tanto estroversa lei quanto timido e insicuro lui e le loro famiglie si odiano a causa di antichi dissapori mai del tutto chiariti.

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Fra liti e pomeriggi in macchina i due imparano a conoscersi, fino a che un terribile sospetto si insinua a minare il fragile equilibrio: forse il tanto stimato professore di lettere non è chi dice di essere.

Le letture di nascosto, lontani dal mondo

Articoli di giornale alla mano e indagini segrete ma non troppo, fanno scoppiare un putiferio e trovano l’origine del dramma in un libro che il professore avrebbe letto ad alcuni alunni. Neanche a dirlo, Rossa e Maffeo trovano il romanzo incriminato e iniziano a leggerlo, di pomeriggio, di nascosto, lontani dal mondo che tanto giudica le diversità altrui.

Continuano i litigi, scoprono le sigarette, imparano a fidarsi l’uno dell’altra e riescono a trovare  il senso nella bellezza delle parole, scritte, sussurrate, gridate.

Imparano il valore dell’amicizia che va oltre il pregiudizio, i pettegolezzi, la cattiveria. Fanno gioco di squadra e durante una tempesta salvano una mucca, Oban, che altrimenti sarebbe precipitata in un burrone.

 

Le amicizie vere nascono nei luoghi più strani e trovano molteplici modi per diventare storie di vita.

Una novella buona che riconosce i limiti della diversità ma che allo stesso tempo offre la chiave per farne un pregio. In una parola… emozionante!

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