Dimenticate per un attimo gli yacht di Porto Cervo e le notti brave della Costa Smeralda. C’è un’altra Sardegna, fatta di silenzio, di rocce antiche e di paesi che si svuotano lentamente, come clessidre a cui nessuno bada più. È qui, nell’entroterra aspro e bellissimo, che si sta giocando una partita miliardaria e pericolosa. Mentre l’Europa ci riempie la bocca di parole come “transizione ecologica” e “PNRR”, c’è chi ha già capito come trasformare il vento e il sole in una gigantesca lavatrice per il denaro sporco.
È questo lo scenario, tanto affascinante quanto inquietante, dipinto da Eleonora Casula e Andrea Carmelita nel loro romanzo d’esordio, Il Silenzio del Granito. Un thriller politico edito da XRay da leggere tutto d’un fiato.
La forensic accountant che sfida il sistema
La trama è un meccanismo a orologeria che scatta quando Elena Usai, una forensic accountant – figura affascinante, un revisore investigativo che legge i numeri come fossero tracce di sangue – è costretta a tornare da Londra alla sua terra natia. Il motivo è tragico; la morte del padre in un incendio doloso. Non un incidente, ma un avvertimento finito male.
Elena si trova a scavare non solo nelle ceneri della tenuta di famiglia, ma nei bilanci opachi di una fondazione benefica che funge da paravento per il Progetto Helios World. E qui il romanzo decolla, abbandonando la dimensione del dramma familiare per abbracciare quella del giallo civile. La protagonista scopre che il rifiuto del padre di vendere i terreni è stato la sua condanna a morte. Perché su quella terra brulla non deve crescere grano, ma devono spuntare pale e pannelli, finanziati da un asse criminale che unisce la camorra, la politica locale collusa e l’alta finanza lussemburghese.
L’alchimia criminale del lavaggio verde
L’azione c’è ed è incalzante, cosi come la lucidità con cui gli autori descrivono la nuova frontiera del crimine organizzato. Andrea Carmelita parla di una “nuova alchimia criminale”. Il concetto è geniale nella sua perversione, usare l’energia pulita per ripulire coscienze e capitali illeciti.
Elena, la nostra protagonista, combatte il patriarcato criminale con l’intelligenza analitica…
Viviamo in un’epoca in cui Green è la parola magica che apre tutte le porte, specialmente quelle dei finanziamenti pubblici. Il Silenzio del Granito per quanto romanzo di fiction ci sbatte in faccia una realtà scomoda, le mafie non sono contro il progresso, le mafie diventano il progresso quando il progresso non è governato e non ha etica. Si infiltrano dove c’è il denaro.
Eleonora Casula ha centrato il punto focale della questione meridionale moderna, da una parte c’è una Sardegna rurale in via di estinzione, disperata e affamata, pronta a vendere la terra al miglior offerente; dall’altra ci sono manager dai nomi altisonanti per cui l’isola non è una patria, ma una piattaforma di profitto.
Da una parte la Sardegna rurale, quasi in via di estinzione, che vende la terra per cambiare investimenti, dall’altra dubbi manager con nomi e qualifiche altisonanti, per i quali il territorio è solo una piattaforma di profitto.
L’energia verde, in tutte le sue forme è un territorio di speculazione per i sistemi criminali italiani e no, questo, a nostro malgrado, ma è anche vero che la rivoluzione verde passa indubbiamente dall’utilizzo di energia da fonti rinnovabili (sole e vento), che, da noi non mancano. E’ per questo che le mafie e le organizzazioni criminali, da tempo, si infiltrano anche in questo comparto. Questo pamphlet è nato dalla nostra passione per la scrittura, non vuole essere un testo contro la rivoluzione verde bensì vuole risvegliare le coscienze civili. Da sempre sono per l’energia verde, da sempre sono consapevole che il crimine organizzato va dove c’è il denaro.
spiega Eleonora Casula.
Perché leggere questo libro
Questo non è il solito giallo da ombrellone. Si inserisce in quella nobile tradizione italiana del giallo civile che usava la fiction per denunciare le storture del sistema, sulla scia di Sciascia o dei migliori film di denuncia degli anni ’70. Lo stile è asciutto, tagliente come il maestrale, e senza inutili fronzoli.
Ma c’è un motivo in più per acquistare questo libro, oltre al piacere della lettura e alla necessaria presa di coscienza su quanto siamo disposti a pagare – in termini etici – per il nostro futuro energetico. Gli autori hanno deciso di devolvere il 50% del ricavato delle vendite all’Associazione di Promozione Sociale Namastè. Un gesto concreto che chiude il cerchio, dalla denuncia sociale all’azione sociale.
Il Silenzio del Granito pone una domanda scomoda al lettore, che rimbomba anche dopo l’ultima pagina, quanto è eticamente pulita l’energia che accende le nostre case, se per produrla abbiamo permesso che il crimine bruciasse la nostra terra?
Se cercate una lettura che vi tenga svegli non solo per la suspense, ma per l’indignazione, lo avete trovato. Disponibile su Amazon sia in versione Kindle che cartacea.









