Home Attualità Migranti: 3.500 bambini morti o dispersi nel Mediterraneo in 10 anni

Migranti: 3.500 bambini morti o dispersi nel Mediterraneo in 10 anni

0
migranti-bambini-i-numeri-della-tragedia
Foto di Ralph da Pixabay

Si tratta del bilancio shock dell’Unicef, che condivide in numeri di una tragedia lunga un decennio. Circa 3.500 bambini e adolescenti hanno perso la vita o risultano dispersi nel Mediterraneo centrale dal 2015 ad oggi. Secondo l’Unicef, è come se ogni giorno, per dieci anni, un bambino fosse scomparso nel mare.

Migranti: viaggi senza genitori e traumi profondi

Secondo le stime, il 70% dei minorenni affronta la traversata senza genitori né tutori legali, aumenta così esponenzialmente il rischio di abusi, tratta e sfruttamento.

Oltre la metà dei bambini e giovani intervistati ha raccontato di aver subito violenze fisiche, e almeno un terzo ha vissuto situazioni di detenzione forzata, spesso in condizioni disumane.

18 aprile 2015 – 18 aprile 2025: una tragedia che continua

Il naufragio del 18 aprile 2015, al largo delle coste italiane, causò oltre 1.000 vittime, tra cui molti bambini. A distanza di dieci anni, il Mediterraneo continua a essere una rotta di morte per migliaia di migranti.

“I diritti dell’infanzia non si fermano alle frontiere”, ricorda Regina De Dominicis, Direttrice regionale UNICEF. “Devono accompagnare ogni bambino nel suo percorso migratorio.”

20.803 morti nel mediterraneo centrale: un numero probabilmente sottostimato

Oltre 20.800 persone risultano morte o disperse dal 2015 a oggi. Tuttavia, il numero reale potrebbe essere molto più alto, poiché molti naufragi non vengono registrati e molte vittime non vengono mai identificate.

L’Unicef lancia un appello ai governi europei

L’Unicef chiede operazioni di ricerca e soccorso più efficaci, con attenzione specifica ai bisogni dei minori non accompagnati. Inoltre, all’arrivo, ogni bambino deve ricevere protezione legale e supporto psicologico immediato.

L’organizzazione ribadisce che nessun minorenne dovrebbe mai essere detenuto, neppure per motivi legati allo screening o all’asilo. La detenzione viola i diritti fondamentali dei bambini.

Tutela dei diritti dei minori migranti, ovunque si trovino

A livello globale, l’UNICEF lavora per rafforzare i sistemi di protezione dell’infanzia e quelli migratori, affinché ogni bambino possa accedere ai servizi fondamentali, indipendentemente dallo status giuridico.

Nota metodologica: come sono stati raccolti i dati

L’analisi si basa su:

  • UNHCR Operational Data Portal (dati aggiornati ad aprile 2025)
  • Missing Migrants Project – OIM (dati aggiornati al 5 aprile 2025)

La cifra stimata di 3.474 minorenni è calcolata applicando la percentuale di bambini tra gli arrivi (16,7%) al totale delle persone disperse nella stessa rotta tra l’8 aprile 2015 e l’8 aprile 2025. Per maggiori info visita il sito Data for Children on the move.