È ormai da anni che si susseguono le voci sul ritiro di Jack Nicholson dalle scene. Si è ritirato oppure no? E’ la domanda che in tanti, almeno una volta, negli ultimi anni si sono fatti.
Anche se mai nulla è stato confermato, bisogna pur considerare che sono già passati dodici anni dalla sua ultima volta sul set. Più precisamente è dal 2010, nella commedia How Do You Know – Come Lo Sai, regia di James L. Brooks con Reese Witherspoon, Owen Wilson e Paul Rudd che non lo vediamo recitare.
Tuttavia le voci sul ritiro di Jack Nicholson non sono mai state confermate pubblicamente. Negli ultimi tempi sono venute a galla un po’ di motivazioni che potrebbero aver spinto Jack Nicholson lontano dai set per tutto questo tempo.
Oltre a Come lo sai, sono usciti altri film, con un intervallo di tempo tale per cui l’aspettativa è stata sempre ai massimi livelli per i suoi fan.
Questi i suoi ultimi film: The Bucket List – Non è mai troppo tardi, 2007, regia di Rob Reiner, con Morgan Freeman. Nel 2006 il capolavoro The Departed – Il bene e il male di Martin Scorsese. Nel 2003, ha recitato sia in Anger Management – Terapia d’urto di Peter Segal, che in Something’s Gotta Give – Tutto può succedere di Nancy Meyers.
L’attore in nomination per 12 Academy Awards, ne ha vinti ben tre, ha ricevuto la sua ultima nomination per il film About Schmidt – A Proposito di Schmidt di Alexander Payne 2002.
Rumors sul ritiro di Jack Nicholson già dal 2013
Già nel 2013 si vociferava circa il suo ritiro, pareva infatti che se ne fosse andato in pensione senza clamore e prime pagine.
Alcuni hanno sostenuto che Nicholson avesse perso la memoria, o meglio che facesse fatica a ricordare le battute che gli venivano assegnate. Questa è la versione che conosciamo un po’ tutti.
Una fonte vicina all’attore aveva dichiarato a NBC News che la notizia riguardante la perdita di memoria era assolutamente falsa e che in realtà Nicholson stava lavorando attivamente a dei copioni e non vedeva l’ora di buttarsi nel suo nuovo progetto.
Tuttavia l’attore intervistato da The Sun fece maggiore chiarezza, dichiarando:
Ho il cervello di un matematico. Non lavorerò fino al giorno della mia morte, non è per questo che ho iniziato.
E ancora…
Il mondo del cinema è il business più grande, ma voglio solo fare film che emozionino le persone. Ho pensato che forse le persone tra i venti ei trent’anni non vogliano cambiare genere, ma che potrebbero voler vedere sempre più bombe e più esplosioni nei film, perché è quello con cui sono cresciuti. E io non farò mai quel tipo di film.
Un ritiro in sordina: Jack si gode la vita e i suoi L.A. Lakers
Negli ultimi tempi Jack Nicholson ha passato più tempo alle partite dei Lakers che sui set, dai quali latita da parecchio tempo. Alcuni organi di stampa americani parlavano di una sua parte accanto a Kristen Wiig in un remake del film tedesco Toni Erdmann nel 2018, ma la rivista online The Film Stage riferiva che Nicholson non era più parte del cast. Il remake non è stato ancora realizzato.
Infatti ad ottobre dell’anno scorso è tornato ad assistere alle partite della sua squadra preferita insieme al figlio Ray dopo quasi due anni di assenza. L’ultima volta che lo si era visto ad una partita è stato a gennaio del 2020 prima della pandemia.
E’ giusto staccare la spina, specie per chi ha dato così tanto, ma quando sei uno dei migliori e più amati interpreti del cinema mondiale e icona pop ancora in vita, é sempre difficile uscire di scena in maniera netta, o meglio è sempre più difficile pensare che i tuoi fan non covino ancora la speranza di rivederti presto all’opera.
Fonte di ispirazione: Best Life








