L’ossessione da selfie potrebbe tradursi in un problema di autostima. Chi di noi sui social non ha un amico o un’amica che pubblica costantemente i suoi selfie? Ormai possiamo assistere alle pose standard, se notate c’è il solito il broncio discreto, la bocca da papera, il sorrisone divertito, il finto stupore. In realtà ci capita spesso di smettere di seguire le persone quando esagerano e considerano Instagram come lo specchio di casa propria.
Condividere le proprie esperienze con amici e familiari oppure ossessione?
Se da un lato c’è chi vuole condividere le proprie esperienze con amici e familiari, da un altro lato che chi invece è ossessionato dalla propria immagine, tanto da apparire fortemente narcisista e alla disperata ricerca di attenzioni.
Un esempio pratico: quando due fidanzati si lasciano, spesso il numero di selfie postati aumenta notevolmente, è come se fosse un naturale riflesso. Quando termina una relazione ci sentiamo più vulnerabli e abbiamo bisogno di conforto e rassicurazioni, ed è interessante a tal proposito notare quali sono le circostanze che portano le persone a concentrarsi maggiormente sui social media. Oggi abbiamo la possibilità di creare a nostra immagine e controllare il modo in cui vogliamo essere visti e percepiti. Internet è diventato un luogo in cui le persone possono diventare “celebrità” dei social media.
Quale problema si nasconde dietro i selfie compulsivi?
I selfie non sono mai stati un problema, lo sono diventati quando hano iniziato a diventare una osesione per numerose persone. Come sempre le storie più pazzesche che riguardano l’ossessione da selfie arrivano dagli States.
Secondo l’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery 1 chirurgo su 3 afferma che le richieste di interventi di chirurgia estetica sono aumentate perché le persone vogliono apparire al meglio sui social. Come si legge sulla rivista Psychalive, qualche anno fa Triana Lavey, una produttrice di reality TV ha utilizzato una app di Photoshop per migliorare il suo aspetto sui social, ma nonostante questo continuava ad odiare il suo aspetto tanto che di lì a poco ha deciso di ricorrere alla chirurgia estetica. Secondo AbcNews la Lavey avrebbe speso 15.000 dollari per aggiustare il mento, il naso, fare un innesto di grasso e svariate iniezioni di Botox. Questo dimostra come tante persone ormai abbiano sviluppato una vera e propria ossessione da selfie, la smania di essere delle celebrità su Instagram. È come se un selfie potese determinare il tuo status nel mondo dei social e forse anche nella realtà quotidiana.
Danny si chiuse in casa e abbandonò la scuola per scattarsi i selfie
Un’altra storia proveniente dagli States è quella di Danny Bowman un aspirante modello. Quando aveva solo 15 anni il ragazzo dopo aver subito qualche battuta circa il suo aspetto fisico su Facebook, si mise a dieta. Marinava la scuola in modo da potersi dedicare appieno ai suoi selfie senza venire interrotto, fino ad abbandonare del tutto gli studi.
Questa ossessione da selfie lo ha come imprigionato nella sua casa per sei mesi dove ha trascorso 10 ore al giorno scattando fino a 200 selfie senza tuttavia riuscire a catturare il selfie perfetto. Questo “fallimento” lo ha portato a tentare il suicidio, per fortuna sventato dalla madre che ha fatto in tempo a portarlo in ospedale.
La dott.ssa Pamela Rutledge, direttrice del Media Psychology Research Center di Boston, sostiene che generalmente si tende a basare la propria autostima su quanti mi piace si ricevono; un modo per nutrire il proprio ego. Spesso chi si fa i selfie lo fa per narcisismo oppure sono sintomo di una bassa autostima. Per persone che hanno una bassa autostima hanno una visione pessimistica del mondo e spesso sono molto autocritiche, hanno difficoltà a vivere la socialità e provano sentimenti di inferiorità.
Oggi è un a realtà che le persone abbiano la possibilità di confrontarsi con i personaggi che idolatrano e i social media possono anche alimentare sentimenti di inferiorità. Una persona con bassa autostima potrebbe pensare che scattare e pubblicare selfie li aiuti a sentirsi meglio, invece che concetarrsi sui modi per invertire i sentimenti e l’immagine negativa che ha di sé, autoaccettarsi e rispettarsi.
Sia chiaro che…
Non tutte le persone che si fanno i selfie, hanno una bassa autostima, tuttavia è bene saper scindere ciò che vediamo sui social media dalla realtà, spesso la realtà dei social è una realtà creata ad arte ed è sempre bene tenerlo a mente. Se ti è piaciuto questo pezzo potrebbe interessarti anche: Prova ad immaginare se il tuo smartphone sparisse all’improvviso.








