Dal 2020 la cannabis light sarà legale. E’ quanto emerge dall’emendamento alla legge di bilancio presentato dal PD, M5S e LEU.
Dopo che l’ex Ministro del governo giallo-verde Salvini aveva guidato una pesante crociata contro le attività che commerciavano cannabis light, l’emendamento è una boccata di aria fresca per tutti i commercianti che avevano visto vacillare o addirittura andare in fumo la propria attività.
L’emendamento a favore della cannabis light è una vittoria per gli operatori del settore e la vendita sarà legale purché il contenuto di THC consentito sia inferiore allo 0,5%.
Luca Marola intervistato più volte dalle Iene è il fondatore di Easy Joint, la prima azienda che ha iniziato a commerciale in Italia la canapa light.

Cannabis Light: i venditori non saranno più considerati spacciatori
Marola è felice per la vittoria poiché in seguito a questo emendamento il settore sarà regolarizzato e legittimato a lavorare, nessuno potrà più considerare i rivenditori alla stregua di spacciatori.
Alcuni mesi fa la Cassazione aveva proceduto ad una interpretazione restrittiva della norma sulla cannabis light, considerando la vendita di cannabis light come illegale e dando il via a perquisizioni e sequestri in tutta Italia.
Un mossa che ha fatto abbassare le saracinesche a numerose aziende del settore e mandato a casa migliaia di lavoratori che si sono ritrovati senza un impiego.
Una pianta demonizzata
La canapa light è una pianta con mille proprietà diverse che ultimamente è stata osteggiata pesantemente
Come scrive La Stampa, Salvini aveva affermato:
“Da domani, mando la polizia. Li voglio vedere chiusi uno a uno. Ci saranno controlli a tappeto. Adesso basta, ci vogliono le maniere forti”
Cannabis e uso ricreativo
Anche la California dal 2019 ha legalizzato l’uso ricreativo della cannabis, un tipo di cannabis che comunque presenta altre percentuali di THC e che si differenzia dalla cannabis light prodotta in Italia.

La discriminante è rappresentata proprio dal THC, il principio responsabile del cosiddetto sballo.
Infatti il limite imposto fino ad ora affermava che se il THC avesse superato lo 0,2% la canapa light sarebbe stata classificata come sostanza stupefacente.
CDB cosa è?
La sostanza preminente nella cannabis light è il CBD (cannabidiolo), tecnicamente una molecola che l’OMS non considera nociva e che non crea dipendenza in chi la utilizza.
Il CDB ha effetti rilassanti sul sistema muscolare e spesso vengono somministrate terapie ad alto contenuto di base di CBD a chi soffre di crisi epilettiche.
Anche disturbi come: ansia, insonnia e dolori mestruali possono venire attenuati dal CBD.

Cannabis light e cannabis terapeutica sono molto diverse tra loro
Si noti che cannabis light e cannabis terapeutica non sono la stessa cosa, il Bedrocan che si trova in farmacia è cannabis terapeutica, ma il suo contenuti di thc è molto alto, tra il 22 e 26% , mentre la canapa light sotto lo 0,5%.
La cannabis non è un mostro da demonizzare
Si sono creati molti falsi pregiudizi sul tema, ognuno deve essere libero di vendere e acquistare nei limiti della legalità senza sentirsi né uno spacciatore né un tossicodipendente.
Meno guadagno per le mafie
Inoltre i prodotti a base di canapa light oltre a creare gettito fiscale, (si calcola un introito per lo stato pari a 12 euro ogni mille chilogrammo di biomassa di Canapa secondo il blog delle Iene.it) sottrae oltre il 10% dei guadagni alle mafie.
Una volta approvata la normativa insieme alla manovra economica per il 2020 la vendita della cannabis light sarà effettivamente legale e saranno stabiliti in maniera chiara e inequivocabile i limiti del principio attivo.








