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Obbligo alcolock: norme sempre più severe per chi guida in stato di ebbrezza

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Immagine simbolica generata con AI

​Il governo ha introdotto una significativa modifica al Codice della Strada: l’obbligo di installare l’alcolock per i conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro di sangue. Questo dispositivo impedisce l’avvio del motore se rileva un tasso alcolemico superiore a 0,1 g/l. ​

Nel Video un esperimento dei ragazzi di GeoPop che aiuta a comprendere come sale il tasso alcolemico

Il decreto attuativo, che sta per essere ultimato dal Ministero dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, dovrebbe entrare in vigore nell’estate del 2025, una volta ottenuta l’approvazione della Commissione Europea. La Commissione ha tempo fino al 18 giugno 2025 per esprimere eventuali osservazioni. Se non vi saranno obiezioni, l’obbligo di installazione dell’alcolock entrerà in vigore dal 1° luglio 2025. ​

L’alcolock è un meccanismo che richiede al conducente di soffiare in un apposito dispositivo prima di poter avviare il motore dell’auto. Se il tasso alcolemico rilevato supera 0,1 g/l, il veicolo non si accenderà.

Come funziona l’alcolock?

  • Tasso alcolemico massimo consentito: 0,1 g/l;
  • Obbligo di installazione per chi supera lo 0,8 g/l alla guida;
  • Durata dell’obbligo variabile in base alla gravita dell’infrazione:
    • 2 anni per chi ha un tasso tra 0,8 e 1,5 g/l;
    • 3 anni per chi supera 1,5 g/l.

Questo sistema è progettato per prevenire la guida in stato di ebbrezza, garantisce che il conducente sia sobrio prima di mettersi alla guida. ​

Chi è obbligato all’installazione?

L’obbligo di alcolock riguarda esclusivamente chi viene condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. 

Tuttavia, va sottolineato che l’alcolock non distingue tra conducenti diversi: chiunque utilizzi l’auto dovrà sottoporsi al test prima di partire. La durata dell’obbligo varia in base al livello di alcolemia rilevato:​

  • Tra 0,8 e 1,5 g/l: obbligo di installazione per due anni.​
  • Superiore a 1,5 g/l: obbligo di installazione per tre anni.​
In caso di mancata installazione, le sanzioni previste sono:
  • Multa da 158 a 638 euro;
  • Sospensione della patente da 1 a 6 mesi;
  • Raddoppio della multa in caso di manomissione del dispositivo.

Costi e manutenzione del dispositivo

Il costo stimato per l’installazione dell’alcolock è di circa 2.000 euro, a carico del conducente sanzionato. A questa cifra si aggiungono le spese per la taratura periodica e l’acquisto di boccagli monouso necessari per l’utilizzo del dispositivo. 

Sanzioni per mancata installazione o manomissione

La mancata installazione dell’alcolock, nonostante l’obbligo, comporta sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 638 euro e la sospensione della patente da uno a sei mesi. Inoltre, la manomissione del dispositivo può portare al raddoppio delle sanzioni previste. ​

Sebbene l’introduzione dell’alcolock miri a migliorare la sicurezza stradale, emergono alcune criticità:

  1. Costi elevati: L’onere economico per l’installazione e la manutenzione del dispositivo potrebbe risultare gravoso per molti conducenti, anche perchè al sud 2000 euro corrispondono grosso modo a due mesi di stipendio! E questo finirebbe probabilmente per alimentare la rabbia sociale.
  2. Implicazioni per veicoli condivisi: Nei casi in cui un veicolo sia utilizzato da più persone, tutti i conducenti dovranno sottoporsi al test, indipendentemente dal fatto che siano stati sanzionati o meno. ​
  3. Efficacia da valutare: Sebbene l’alcolock sia già in uso in altri Paesi, resta da verificare l’efficacia di questa misura nel contesto italiano.​

L’obbligo dell’alcolock è certamente una misura di sicurezza stradale innovativa ma piuttosto severa ed economicamente devastante, destinata a scoraggiare la guida in stato di ebbrezza. Dunque la sua applicazione pratica solleva questioni di equità e sostenibilità economica che dovranno essere attentamente monitorate.

Inoltre, resta da capire se questo strumento sarà realmente efficace nel ridurre il numero di incidenti o se, al contrario, finirà solo per gravare in modo eccessivo su chi è soggetto all’obbligo. Sarà fondamentale accompagnare questa misura con campagne di sensibilizzazione e un sistema di controlli efficace che ne possano garantire il successo.