Pensavate che il nome di Lucio Battisti portasse solo emozioni? Beh, a Molteno, il paese lecchese che fu il suo storico buen retiro, sta portando soprattutto mal di pancia. E grossi.
L’idea, in sé nobile, del Comune di fare finalmente pace con gli eredi (in primis la vedova Grazia Letizia Veronese) e suggellare l’armonia con una via intitolata a Lucio Battisti, si sta trasformando in un boomerang micidiale.
I residenti non ci stanno. E hanno iniziato a raccogliere le firme.
Via intitolata a Lucio Battisti: un atto di pace?
La Giunta comunale di Molteno, guidata dal sindaco Giuseppe Chiarella, ha recentemente annunciato l’accordo con la famiglia del cantante. Un evento storico, considerando i vecchi dissapori.
Qual è il problema? La strada scelta. Non una via nuova, ma un tratto dell’attuale Via Aldo Moro.
Apriti cielo. I residenti e le attività commerciali di quella via, tra cui una grande cooperativa sociale, sono sul piede di guerra. Come riporta Il Corriere , è partita immediatamente una petizione e siamo già oltre 100 firme per bloccare tutto.
Perché no!: tra incubo burocratico e vecchie ferite
I motivi della protesta non sono solo ideologici. Sono maledettamente pratici. Cambiare nome a una via significa che ogni singolo residente e ogni azienda deve rifare TUTTO. Carte d’identità, patenti, libretti di circolazione, visure camerali, tutte le utenze di luce, gas e internet, resgistri di carico e scarico e cosi via.
Un incubo burocratico e un costo vivo che nessuno ha voglia di accollarsi, specialmente in un momento come questo. Sotto la cenere della burocrazia, cova il fuoco del passato. La comunità non ha mai digerito due gesti della famiglia: la causa legale del 2011 per impedire al Comune un festival in memoria di Lucio, e soprattutto la traslazione della salma dal cimitero di Molteno nel 2013, vista come un affronto.
Molti residenti, in sintesi, dicono: “Prima ci portate via pure la salma e ora dobbiamo pure pagare per cambiarci i documenti?“. Infine, c’è anche chi fa notare che sostituire Aldo Moro, un simbolo della Repubblica, non è esattamente una scelta felice.
Mogol vs residenti: siate orgogliosi!
La polemica, ovviamente, è arrivata alle orecchie di chi quel sodalizio l’ha creato, Mogol. Il grande paroliere, ha difeso l’iniziativa:
Lucio la merita, i cittadini dovrebbero esserne orgogliosi…
Secondo Mogol, i problemi pratici sollevati dai residenti sono solo pretesti. Il Sindaco Chiarella, dal canto suo, difende la riconciliazione e minimizza, sostenendo che l’iter burocratico sarà semplice e gratuito (cosa su cui i residenti nutrono fortissimi dubbi).
La situazione è un classico groviglio all’italiana
Da un lato, un omaggio dovuto a un genio che ha scelto Molteno per vivere. Dall’altro, una decisione calata dall’alto che ignora i problemi pratici e riapre vecchie cicatrici. Intitolare una via a Lucio Battisti dovrebbe essere una festa, non una guerra di carte bollate e rancori.
Riusciranno a trovare la quadra? Magari scegliendo una via nuova che non scontenti nessuno? O la collina dei ciliegi resterà, ancora una volta, un campo di battaglia? Staremo a vedere.








